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Orphée et EurydiceOrphée et Eurydice

musica: Christoph Willibald Gluck
coreografia: Pina Bausch
scene, costumi e luci: Rolf Borzik
con Eleonora Abbagnato, José Martinez e il Corpo di Ballo dell'Opéra di Parigi
Parigi, Opéra Garnier, dal 4 al 19 febbraio 2008

   
 
Panorama, n. 09 2008

Ballare e cantare come negli anni Trenta

Ha un sapore antico Orfeo ed Euridice, l'opera di Christoph Gluck che Pina Bausch mise in scena mescolando danza e canto per la propria compagnia nel 1975 e di recente ha rimontato per il balletto dell'Opéra di Parigi. Profuma di danza espressionista anni Trenta. Bausch ha affrontato Gluck (Orfeo e Ifigenia) a inizio carriera, come per dire addio al passato tedesco prima di creare il proprio teatrodanza. In scena il coro diventa corpo di ballo. Orfeo, Euridice (Eleonora Abbagnato) e Amore si muovono accanto ai propri doppi cantanti. Alcune soluzioni teatrali affascinano ancora. Cerbero dalle tre teste si trasforma in tre danzatori muscolosi e con neri grembiali di cuoio. L'attraversamento dello Stige è un viaggio di Euridice e poi Orfeo avvolti in bende bianche. Il mezzo soprano Maria Riccarda Wesseling canta l'aria Dove andrò senza Euridice, mentre il suo doppio danzante, José Martinez, sta accoccolato in fondo alla scena. Il corpo di ballo si muove con sublime bravura. Ma nella versione della compagnia di Wuppertal era composto dai danzatori di Pina, ciascuno con una forte personalità. Qui la scelta è di farne una massa omogenea e indistinta. E così emergono una certa ripetitività e povertà di invenzione coreografica.

Sergio Trombetta

     
 
© Sipario 2009