Sfida (cartoon) all' ultimo raviolo
Dieci milioni di euro in due settimane,
sarà ancora una stagione molto «animata»,
giacché il cartone animato è definitivamente diventato un genere
anche per adulti. Complice la crisi, al cinema così si va in famiglia.
E poi non è più solo la sempre ribadita abilità tecnica
digitale, ma lo spirito innovativo del racconto che unisce alla dolcezza
disneyana d' altri tempi quella cattiveria tipica dei famosi Looney Tunes
Warner, dove vige il cinismo della società moderna. Nell' anno della
Cina, con lo spirito fastoso e visionario della festa di apertura dei giochi
olimpici, la Dreamworks, assicurando che si tratta di una dichiarazione d'
amore a quella cultura, s' inventa la storia di un grasso panda appassionato
di kung fu costretto a servire spaghetti per accontentare papà (un'
anitra). Ricorda un poco la saga di Karatè Kid. Ma il piccolo panda
entrerà per merito di una profezia nel mondo che ama coi suoi cinque
leggendari idoli: Tigre, Gru, Mantide, Vipera, Scimmia più il maestro
Shifu (voce impostata di Eros Pagni), riuscendo alla fine a difendere tutti
dalle mire del perfido leopardo delle nevi. Come mai? Ha imparato a credere
in se stesso, come tanti cartoon fin dai tempi di Dumbo: non è uno
scoop ma funziona sempre. Diretto in coppia da Osborne e Stevenson con un
tocco spiritoso e una serie mirabolante di colpi di scena, il film (il Panda
parla con la simpatia contagiosa della voce di Fabio Volo) è un' occasione
per ricordare antichi eroismi (un omaggio per i fratelli Shaw), antichi contrasti
con la famiglia e antichi comprimari del mondo animale che da sempre popolano
l' immaginario non solo infantile. Dopo un inizio un poco lento, Kung Fu
Panda si anima definitivamente con le scene d' azione e marziali in cui il
simpatico protagonista rende complici tutti i molti ragazzini vittime del
fast food. Non a caso la scena cult più spiritosa è quella
della sfida all' ultimo raviolo tra il Guru e il goffo panda che alla fine
dopo aver duellato confessa elegantemente: non ho fame.
Maurizio Porro