
maria melato : attrice
(1885 - 1950)
Dopo gli esordi in alcune filodrammatiche di Modena, venne notata da
E. Berti che la scritturò (1903) facendola entrare nell’ambito
professionistico. Dal 1904 fu primattrice giovane in diverse compagnie,
la Mariani-Zampieri, la I. Gramatica-Andò, fino al suo ingresso
nella compagnia di Virginio Talli, che fu suo maestro dal 1909 al 1921.
Con Talli la Melato raggiunse maturità e notorietà e fu
acclamata dal pubblico e dalla critica per alcune interpretazioni quali La
donna nuda e La falena di H. Bataille, La rivale di
Kistemaeckers, Il rifugio di Niccodemi. Dopo il 1918, seguendo
l’evoluzione del lavoro di Talli, affrontò ruoli di maggiore
aderenza alla contemporaneità, quali i testi di Pirandello (Così è,
se vi pare, Vestire gli ignudi), Rosso di San Secondo (Marionette
che passione, L’ospite desiderato, La bella addormentata),
Massimo Bontempelli (La guardia alla luna).
Dal 1922 cominciò anche a formare compagnie proprie, avendo al
fianco Annibale Betrone, M. Giorda ed occupandosi di tutte le fasi della
messa in scena, dalla scelta dei testi, agli adattamenti, alla scelta
dei costumi e delle scene. Dal 1926 furono sue interpretazioni memorabili
alcune dannunziane (La fiaccola sotto il moggio, La figlia di Iorio insieme
a Betrone), ma anche di contemporanei (Ugo Betti, W. S. Maugham).
Dopo la guerra diradò le sue partecipazioni: da ricordare comunque
la sua interpretazione de La voce umana di Cocteau nel 1947
ed alcune messe in scena tra il 1947 e il 1949 con la propria ricostituita
compagnia.
Attrice dotata di notevole temperamento, Maria Melato aveva in dono un
considerevole talento, che si traduceva in una voce duttile e capace
dei più diversi toni, dalla commozione alla rabbia, in un viso
espressivo, una presenza scenica capace di calamitare l’attenzione
del pubblico coinvolgendolo in modo viscerale. Se un difetto ebbe, la
Melato peccò per eccesso di generosità, travolgendo a volte
alcuni personaggi con il suo temperamento.
Da ricordare anche le sue interpretazioni cinematografiche Ritorno (1914), Anna
Karenina (1917), Il volo degli aironi (1920), pellicole
purtroppo andate perdute.