ismael ivo : ballerino, coreografo
Ismael Ivo è nato a San Paolo del Brasile, dove ha studiato
danza e recitazione vincendo il premio come miglior danzatore solista
nel 1979, 1981 e 1982; ma sono New York e Berlino i palcoscenici della
sua carriera. Alvin Ailey lo invita a New York nell'83, dove diventa
membro della sua compagnia (Alvin Ailey Dance Center). Poi arriverà in
Europa, fermandosi a Berlino dall'85 al '96, dove collabora con il
grande coreografo di teatrodanza tedesco Johann Kresnik e con Ushhio
Amagatsu, l'artista giapponese dei Sankai Juku: esperienze diverse
che si fondono con le sue radici afro-brasiliane.
Conosciuto in tutto il mondo, Ismael Ivo è stato artista ospite
e solista in numerosi spettacoli: con Kresnik ha lavorato in "Phoenix" (1985), "Mars", "Francis
Bacon" (considerato un successo del teatrodanza nel 1994, "Othello" (1995). "Labyrintos",
la sua prima coreografia d'ensemble, ha vinto il premio al Theaterhaus
Stuttgart nel 1993. Nel 1994 lavora con George Tabori scrittore sceneggiatore
e regista di fama internazionale - all'opera "Moses und Aaron" di
Schoenberg.

Con Marcia Haydée in Tristan e Isolde
Per più di 15 anni è stato direttore artistico dell'International
Tanzwochen Festival di Vienna. Nella stagione 1996/97 è stato
invece direttore del settore danza e teatro del Deutsches Nationaltheater
di Weimar ("The Brief History of Hell" e "Artaud",
nel 1997, "Kuss im Rinnstein" e "Michelangelo" nel
1998). Nel 1999 ha inaugurato Weimar capitale europea della cultura
con "Mephisto". Sempre lo stesso anno ha coreografato e diretto "Medea-Material" tratto
dal testo di Heiner Müller, che combinava attori e danzatori;
una serata di soli al femminile, "Ariadne", e un pezzo per
ensemble ispirato a tre brevi racconti di Gabriel Garcia Marquez, "The
Funeral of the Big Mama", infine un solo da lui stesso interpretato, "Dionysos".
Contemporaneamente all'attività a Weimar, Ivo collabora di nuovo
con il Theaterhaus di Stoccarda dove realizza insieme alla danzatrice
Márcia Haydée "Tristan und Isolde", dall'omonima
opera di Wagner. La partnership con Márcia Haydée (anche
lei brasiliana, étoile e già direttrice dello Stuttgarter
Ballett, interprete straordinaria per John Cranko, Kenneth
MacMillan, Maurice Béjart, John
Neumeier) continua con "Aura",
una coreografia che realizzano per il Teatro Municipale di Rio de Janeiro,
un omaggio a Miles Davis e Alvin Ailey premiato nell'ottobre 2000;
e poi con un balletto per una compagnia di danza classica, l'Ankara
State Ballet, "Medea" (2001).
Con la regia di Yoshi Oida (l'attore feticcio di Peter
Brook) e con
Koffi Koko come partner, Ismael Ivo realizza "The Maids",
dall'omonimo testo di Jean Genet, presentato nel marzo 2001. Con la
regia di George Tabori, Márcia
Haydée e Ismael Ivo hanno
sviluppato una nuova forma di performance/spettacolo teatrale senza
parole, "Edipo" di Sofocle. La prima è avvenuta al
Berliner Ensemble nel settembre 2001. Nel novembre del 2001 ha partecipato
alla serata di gala organizzata dallo Stuttgarter Ballett in omaggio
a John Cranko presentando un duetto con Márcia
Haydée.
Alla Biennale Danza 2002 ha presentato con grande successo un assolo
dedicato al fotografo scomparso Robert Mapplethorpe, spettacolo che
ha avuto una replica straordinaria per le numerosissime richieste del
pubblico; sempre nel 2002, ha creato con Márcia Haydée uno spettacolo dedicato a Maria Callas, intitolandolo alla grande artista.
Nel 2005 Ismael Ivo ha ricevuto al Barbican di Londra il prestigioso
Time Out Award "for the most outstanding performance of the year" con "The
Maids".