elisabetta pozzi : attrice
Debutta a diciassette anni accanto a Giorgio Albertazzi ne Il fu Mattia Pascal di Pirandello, regia di Luigi Squarzina. Negli anni seguenti alterna lavori teatrali, cinematografici e televisivi con ruoli da protagonista come, in teatro, Marina nel Pericle, principe di Tiro e Perdita nel Racconto d‘inverno di Shakespeare, Solveyg nel Peer Gynt di Ibsen, Alma nel Re Nicolò di Wedekind, sempre con Albertazzi. Per la televisione è protagonista di Rosso veneziano, regia di Marco Leto, Che fare? con la regia di Serra e Bambole, regia di Giacomo Battiato. Per il cinema, Il Mistero di Oberwald con la regia di Michelangelo Antonioni.
E’ ancora protagonista in La putta onorata e La buona moglie di Goldoni e in Arden of Faversham di anonimo elisabettiano per la cui interpretazione ottiene per la prima volta il Premio UBU.
Con I serpenti della pioggia di Enquist,
regia di Franco Però, ottiene ancora il Premio UBU. Nel '92
ottiene il Premio Donatello quale migliore attrice non protagonista
del film di Carlo Verdone Maledetto il giorno che t'ho incontrata. È poi
protagonista, insieme a Maddalena Crippa, dello spettacolo L'attesa di
Remo Binosi, regia di Cristina Pezzoli, produzione Teatro Stabile di
Parma. Vince per la terza volta il Premio Ubu nel 1996 (Zio Vanja)
e per la quarta volta nel 1997 (Il lutto si addice ad Elettra).
Nel 1997 è impegnata con Carmelo Bene nell'Adelchi di
Manzoni. Nell'estate 2000 prende parte ai due spettacoli di Piero Maccarinelli
prodotti dall'INDA a Siracusa: Elettra e Oreste.
Nell'estate 2002, per il Progetto Farnese - Shakespeare, è Amleto
nello spettacolo diretto da Walter Le Moli. Partecipa al film di Ferzan
Ozpetek Cuore sacro. Nella stagione 2005/2006 porta in scena La
donna del mare di Ibsen e Fedra di Ghiannis Ritsos.