
elena zareschi : attrice
(1916 - 2000)
Elina Lazzareschi nasce il 23 giugno 1918, penultima
di cinque figli, a Buenos Aires, dove la famiglia era emigrata per ragioni
di lavoro e di commercio. Dopo diciotto anni i genitori rientrano in
Italia, a Lucca donde erano originari e dove il padre gestiva le sue
attività, un molino a Piombino e una filanda a Lunata. Elina rivela
presto la sua vocazione artistica (non nuova in famiglia, dato che il
fratello Domenico divenne noto e valido pittore, mentre la sorella Anna
fu ottima fotografa), il suo sogno di diva cinematografica. Nel 1935
si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si
reca a vivere accompagnata dalla fedelissima e intraprendente sorella
Anna, che le fu sempre accanto come sprone, come appoggio, come segretaria.
Ottima allieva del Centro, esordì sullo schermo con L’ultima
nemica di Umberto Barbaro e in seguito fu impiegata in diverse piccole
parti. Tuttavia la sua figura alta, la sua bellezza severa, perfino le
sue intense doti di attrice mal si adattavano al mezzo cinematografico.
Si avvicina al teatro nel 1939, dove interpreta la fidanzata nella Nozze
di sangue di Garcia Lorca, diretta da Anton Giulio Bragaglia. È il
principio di una carriera folgorante, che la vide diventare la prima
attrice tragica italiana. Nel 1940 passò alla Compagna Grandi
Spettacoli, nel ’41 con Benassi (Il cadavere vivente di
Tolstoj, Sperduti nel buio di Bracco, Questa sera si recita
a soggetto di Pirandello), nel 1943 primattrice con Carminati, poi
al fianco di Benassi a Venezia dove fu Ofelia nell’Amleto.
Dopo diverse esperienze partecipò alla nascita del Piccolo di
Milano deve nel 1947 fu Nastia nell’Albergo dei poveri di
Gorkij (regia di Giorgio Strehler), Giustina ne il mago dei prodigi di
Goldoni e Beatrice nell’Arlecchino strehleriano. Nel 1949-50
fece parte della Compagnia dell’Idi al Teatro delle Arti di Roma,
dove interpretò parti di prima attrice in alcune piece di Pirandello,
Betti, Shakespeare. Grande interprete della tragedia classica fu Cassandra
in Troilo e Cressida di Shakespeare (Maggio Musicale 1949, regia
di Luchino Visconti), Mila di Codro in La figlia di Iorio di
D’Annunzio (Pescara, 1949, regia di Pavolini), corifea ne Le
Baccanti di Euripide (Teatro Greco di Siracusa, estate 1950, regia
di G. Salvini), Caterina da Siena nell’omonimo spettacolo sulla
vita della santa di C. V. Lodovici (Siena, regia di F. De Crucciati),
Ero in Molto rumore per nulla di Shakespeare (Teatro Romano
di Verona, regia di Brissoni), la protagonista in Sofonisba di
Gian Giorgio Trissino (Olimpico di Vicenza, regia di Giorgio
Strehler).
Nell’estate del 1951 partì per una tournèe di tre
mesi in Sud America, con Vittorio
Gassman e Diana Torrieri, dove fu Elettra nell’Oreste di
Alfieri (ripresa poi fino al 1957). Sempre con Vittorio
Gassman fu la Regina Geltrude nell’Amleto.
Dotata di una splendida voce e di una pronuncia perfetta, Elena Zareschi fu attrice
tragica di grande forza scenica, eccellente in tutte le parti del ruolo, da Shakespeare
e Racine ai greci, dai moderni quali Ibsen, Pirandello, D’Annunzio ai classici
come Alfieri, Trissino, la cui difficile dizione in versi non le causava alcuna
difficoltà.