
egon madsen : ballerino, coreografo
Egon Madsen nasce in Danimarca. Inizia a studiare
danza con Thea Jolles, Birger Bartholin e Edith Frandsen. A dieci anni
calca per la prima volta il palcoscenico come membro del Children's
Ballet di Aarhus. Nel 1958 raggiunge il Tivoli Pantomime Theater
di Copenhagen dove danza con lo Skandinavian Ballet. Dopo avere passato
l'audizione con il Danish Ballet, nel 1961 Madsen raggiunge il Balletto
Württembergische
Staatstheater di Stoccarda, diretto da John Cranko, diventandone primo
ballerino nel 1963.
A Stoccarda, Madsen ha fatto parte della storia del balletto, non solo
per i tanti ruoli che sono stato creati su di lui, ma anche per
essere diventato una delle personalità leggendarie dello sconosciuto
Stuttgart Ballet che ha conquistato il cuore del pubblico e della
critica internazionale.
Per quattro di loro: Richard Cragun, Birgit Keil, Marcia
Haydée e lui, Cranko ha creato il balletto
sulla musica sinfonica di Brahms intitolato con le loro iniziali
:R.B.M.E..
Di incisiva personalità teatrale, si impone come uno degli interpreti
favoriti di John Cranko, che per lui crea i ruoli di :
Mercuzio in Romeo e Giulietta (1963), Lenski in Onegin (1965),
il Joker in Jeu de Cartes (1965), Gremio in La
Bisbetica Domata (1969) , Don José in Carmen (1971),
ed il Giovane in Poème de l'extas, ruolo che ha danzato
con Margot Fonteyn.
Nel 1965 Kenneth MacMillan ha
creato per lui il ruolo di Eternal One in uno dei suoi più famosi
balletti Song of the Earth.
Peter Wright ha creato su di lui il ruolo di Albrecht in Giselle,
che successivamente è entrato a fare parte del repertorio delle
maggiori compagnie del mondo.
In seguito della morte di Cranko nel 1973, Madsen ha continuato a lavorare
con il suo successore, il coreografo contemporaneo americano Glen Tetley,
con cui ha lavorato per numerose creazioni fra cui Daphnis et Chloè (1975).
Dopo le dimissioni di Tetley nel 1976, Madsen continua
a danzare a Stoccarda sotto la direzione di Marcia
Haydée. Durante
questo periodo sono stati creati con lui il Requiem di MacMillan, Hamlet di
Neumeier, il ruolo di Armand
Duval in La Dame aux
camélias di Neumeier, con Marcia
Haydée nel ruolo
principale, Love Songs di William
Forsythe.
Come uno dei più famosi danzatori della sua generazione, Madsen è stato
invitato come Ospite nelle maggiori compagnie del mondo, specialmente
a Londra, New York e con il Royal Danish Ballet di Copenhagen.
Nel 1981, Madsen lascia lo Stuttgart Ballet per prendere
la Direzione del Balletto di Francoforte. Nel 1984 è stato Direttore
del Royal Swedish Ballet e nel 1986 è stato Direttore
del Balletto del Teatro Comunale di Firenze.
Dopo un breve periodo come danzatore maestro e coreografo free lance,
nel 1990 viene nuovamente invitato presso lo Stuttgart Ballet da Marcia
Haydée come ballet master, successivamente viene
nominato come Vice Direttore dello Stuttgart Ballet. In seguito al
ritiro di Marcia Haydée quale
direttrice dello Stuttgart Ballet in 1996, Madsen raggiunge il Leipzig
Ballet come Ballet Master Principale sotto la direzione del coreografo
Uwe Scholz.
Nel gennaio 1999, Madsen, viene invitato da Jiri
Kylian a fare parte
del Nederlands Dans Theater III, nuovo gruppo creato con danzatori
sopra i 40 anni. All’inizio della stagione 1999-2000, Madsen viene
nominato Direttore Artistico, continuando la sua partecipazione agli
spettacoli come danzatore ed ispirando ancora coreografi come Jiri
Kylian, Robert Wilson, Mats
Ek, Meryl Tankard and Paul Lightfoot. Dopo
sette anni con il NDT III, Madsen da le dimissioni continuando
a lavorare come danzatore e ballet master free lance, lavorando spesso
con lo Stuttgart Ballet, il Norwegian National Ballet, il Balletto
Nazionale del Cile, il Nederlands Dans Theater, la Compagnia Nazionale
di Danza di Madrid ed il Vienna State Opera Ballet.
Ha inoltre insegnato presso: the Royal Conservatory di Den Haag, la
Rotterdam Dance Academy e la scuola dello State Opera Ballet
di Vienna.
In ottobre ha debuttato nello spettacolo Don Q. coreografia
di Christian Spuck.