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Gianluigi Gelmetti

Gianluigi Gelmetti Gianluigi Gelmetti

Gianluigi Gelmetti è stato allievo di Sergiu Celibidache, di Franco Ferrara e di Hans Swarowsky. Il debutto con i Berliner Philharmoniker ha segnato l’inizio della sua carriera  internazionale che oggi lo vede regolarmente invitato nei maggiori festival e ospite delle  orchestre più prestigiose: particolarmente intenso e significativo è stato il suo rapporto con i Münchner Philharmoniker durante il periodo di Sergiu Celibidache. Per dieci anni è stato Direttore dell’Orchestra della Radio di Stoccarda, periodo nel quale ha eseguito, fra l’altro, il grande repertorio sinfonico tedesco, tra cui l’integrale sinfonico-corale di Beethoven, Brahms, Mahler e gran parte della produzione mozartiana. Grande rilievo hanno avuto le sue presenze in moltissimi paesi dell’Europa, delle Americhe, in Australia, in Giappone e Hong Kong ed in Italia, ove ha diretto tutte le orchestre sinfoniche e in tutti i teatri lirici italiani. Determinanti sono stati i suoi successi italiani. Storiche le esecuzioni delle opere di Rossini da lui dirette al Rossini Opera Festival - dove è considerato il decano, avendo diretto il maggior numero di produzioni comprese tra il 1982 e il 1999 - tra cui Il Signor Bruschino (1985), La gazza ladra (1989), due edizioni di Tancredi (1982 e 1999, quest’ultima proprio con l’Orchestra della Toscana), Otello (1991),  Maometto II (1993) e la versione integrale di Guillaume Tell (per la quale è stato insignito del “Rossini d’Oro”), così come alcune inaugurazioni dell’Opera di Roma, tra cui Démophon di Luigi Cherubini,  Iris di Mascagni e La Fiamma di Respighi, La Rondine e Il Trittico di Puccini, Faust di Gounod, Hérodiade e Le Jongleur de Notre-Dame di Massenet, a testimoniare l’attenzione che ha sempre riservato per il repertorio italiano e francese dell’Otto e del Novecento, anche quello meno frequentato. Si ricordano a tale proposito la prima esecuzione assoluta di Marie Victoire di Respighi e la ripresa della rara Sakuntala di Alfano, entrambe dirette per il Teatro dell’Opera di Roma. Di quest’ultima ha anche curato la regia, così come per le rossiniane Cenerentola e Il barbiere di Siviglia e la mozartiana Così fan tutte. Non meno fecondo è anche il suo frequente rapporto con Mozart del quale ha diretto, tra le altre, Il flauto magico, Don Giovanni e Nozze di Figaro. Intenso anche il suo rapporto con Beethoven e con Ravel, di cui ha curato l’incisione dell’opera integrale. Nel settembre 2006 ha portato a termine con esiti felicissimi una tournée in Giappone del Teatro dell’Opera di Roma, dirigendo Tosca di Puccini. Nel corso della stagione 2006 del medesimo Teatro lirico ha diretto Tristano e Isotta di Wagner, definito da Paolo Isotta sulle pagine del Corriere della Sera “una delle più belle e importanti edizioni che del Tristano e Isotta si siano avute negli ultimi decenni”.  Il 1 giugno del 1998 e del 2003 ha diretto, nel Cortile d’onore del Palazzo del Quirinale, il Concerto in occasione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana. Sempre al Quirinale, il 25 aprile 2006, nella Cappella Paolina ed alla presenza del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha diretto il concerto celebrativo del 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel giugno 2003 ha diretto al Teatro dell’Opera La Bohème di Puccini per festeggiare il 40° anniversario del famoso allestimento di Franco Zeffirelli. A luglio dello stesso anno, invece, per la rinata stagione estiva del Teatro dell’Opera alle Terme di Caracalla, ha affrontato la Nona Sinfonia di Beethoven, precedentemente eseguita nel Duomo di Siena per l’inaugurazione della Settimana Musicale dell’Accademia Chigiana.

Ha un rapporto costante con la Royal Opera House di Londra, ove ha diretto l’Otello di Rossini e La Rondine di Puccini e con l’Opera di Montecarlo, di cui è stato Direttore Musicale dell’Orchestra. La prestigiosa rivista tedesca Operwelt lo ha premiato come migliore direttore  dell’anno per la sua interpretazione de Le Nozze di Figaro di Mozart, mentre per la sua direzione della Quinta  Sinfonia di Beethoven è stato iscritto nell’Albo d’Oro del Comune di Bonn mentre in Giappone, per la Nona Sinfonia, ha ricevuto il prestigioso Premio della Critica giapponese. La vasta produzione discografica per EMI soprattutto, ma anche per Sony, Ricordi, Fonit, Teldec e Agorà, è rivelatrice dell’estensione e della complessità del suo repertorio. In campo lirico vanno ricordate la prima incisione mondiale delle Danaïdes di Salieri, Il Barbiere di Siviglia, La Gazza Ladra, Maometto II (Prix de la Critique) e Tancredi di Rossini; La  Rondine e La Bohème di Puccini, Iris di Mascagni e La Fiamma di Respighi. Recentemente sono state pubblicate la Sinfonia n. 6 di Bruckner e lo Stabat Mater di Rossini. Tra i laser-video vanno ricordati gli atti unici di Rossini, oltre a Tancredi, Il ratto dal serraglio di Mozart e la Sinfonia n. 10 “Grande” di Schubert. Ha anche affrontato l’incisione delle ultime Sinfonie di Mozart e di molta musica del Novecento tra cui Stravinsky, Berg (Diapason d’Or), Webern, Varèse e Rota. Il prossimo anno inciderà l’integrale delle Sinfonie di Beethoven e di Brahms, insieme al Deutsches Requiem di quest’ultimo. Per commemorare i dieci anni della morte di Franco Ferrara, avvenuta nel 1985, Gelmetti ha ripreso, dopo un lunghissimo silenzio, l’attività compositiva con In Paradisum deducant te Angeli, eseguito per la prima volta dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma e in seguito a Londra, Monaco, Francoforte, Budapest, Sydney e Stoccarda. Con i Münchner Philharmoniker ha diretto la prima esecuzione di Algos per grande orchestra; nel 1999 ha eseguito Prasanta Atma, commissionato in memoria di Sergiu Celibidache e il 29 settembre 2000 è stata eseguita a Bologna, in prima mondiale, la sua Cantata della Vita, per soli, coro, violoncello solista e orchestra, commissionatagli dal Teatro Comunale. E’ Accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Ha, inoltre, ricevuto numerose onorificenze, tra cui quella di “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres” in Francia e di “Cavaliere di Gran Croce all’Ordine e Merito della Repubblica Italiana”. Attualmente è Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma e Direttore Principale e Artistico della Sydney Symphony Orchestra. E’ Docente di Direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Chigiana di Siena dal 1997.

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Giugno 2013 07:58
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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