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Il regista napoletano Luca De Fusco alla guida di Napoli Teatro Festival Italia.
Il regista Luca De Fusco è subentrato "in corsa" a Roberto Quaglia, alla direzione del Napoli Teatro Festival Italia, quattro mesi prima che il Festival prendesse il via. In questa "dissolvenza" di direzione il cartellone che, da giugno ad ottobre, ha determinato la manifestazione si può dire che sia un "parto al cinquanta percento", e che De Fusco ha definito "Teatro impuro", poiché non ama le categorie teatrali, preferendo, invece, le contaminazioni di generi, per abbattere, come sostiene, le "barriere nelle discipline dello spettacolo dal vivo". De Fusco, infatti, afferma che questo sconfinamento, questa logica di teatro contaminato, appunto impuro, si adatta ad un festival e che il festival ideale sia quello che mescola pubblici, linguaggi, teatro per pochi, teatro per molti, prosa classica, visiva o danza. Anche l'uso degli spazi lo intriga: del Real Albergo dei Poveri, ai grandi teatri, insieme a quelli "paesaggistici". Se quest'anno non c'è stato il tempo per commissionare molti nuovi testi, De Fusco si è impegnato a presentare per la stagione 2012 un programma di nuova drammaturgia. Il Festival si è aperto con Le Dragon bleu di Robert Lepage, non nuovo al pubblico napoletano, e ha visto tra gli spettacoli di punta L'Opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill, messo in scena dallo stesso De Fusco con Massimo Ranieri nei panni di Mackie Messer, l'intrigante delinquente protagonista dell'opera, in cui l'attore napoletano impegna il suo estro di cantante, ballerino, interprete, mentre Lina Sastri canta nel ruolo della prostituta Jenny, e Gaia Aprea interpreta Polly. Altro spettacolo di richiamo è stato La casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca, con la regia di Lluis Pasqual; spettacolo che ha visto il Teatro Mercandante spaccato in due, per dare spazio ad un palcoscenico a pista centrale, dove il pubblico si fronteggia. Allestimento impegnativo sia dal punto di vista scenico, sia per l'impostazione registica. Ad uno spazio claustrofobico, la "Casa", come dice il titolo dell'opera, dove Bernarda Alba tiene "prigioniere" le cinque figlie, Pasqual ha preferito uno spazio aperto, visibile da due lati. Il ruolo di Bernarda Alba è stato affidato a Lina Sastri, che da attrice di temperamento, ha superato le difficoltà di un fisico minuto, non dominante, come in passato abbiamo visto con Sarah Ferrati e Paola Borboni, carismatiche e autorevoli. La manifestazione di Napoli Teatro Festival Italia si è conclusa con grande successo di critica e di pubblico con Riccardo III di Shakespeare, interpretato in maniera esemplare e un po' "gigionezzante", da Kevin Spacey, che, con una accentuata gobba e storpio, parla con complicità col pubblico che sta al suo gioco. La regia innovativa e stimolante era di Sam Mendes, che ha ambientato la tragedia in epoca a noi vicina, in abiti contemporanei. In totale, da giugno ad ottobre, tanto è l'arco di tempo in cui si è svolto il Festival, sono stati presentai ben 23 spettacoli, con eventi paralleli : incontri, mostre, dibattiti. D.G. |






