martedì, 22 maggio, 2018
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Leonid Yacobson e l'arte della miniatura coreografica - Riscoprire il grande coreografo con il ritorno in Italia del Balletto Yacobson di San Pietroburgo

Balletto Yacobson di San Pietroburgo Balletto Yacobson di San Pietroburgo

Leonid Yacobson e l'arte della miniatura coreografica

Riscoprire il grande coreografo
con il ritorno in Italia del Balletto Yacobson di San Pietroburgo

Il ritorno nel nostro Paese del Balletto Yacobson di San Pietroburgo è occasione per scoprire o riscoprire l'opera di Leonid Yacobson, oggi considerato un maestro della coreografia del Novecento, nonostante il suo nome non sia ancora così noto al grande pubblico. Custode e testimonial dell'opera del coreografo sovietico, finalmente protagonista di un revival in corso in Russia e già avviato in Occidente, è la compagnia che oggi porta il suo nome, pronta a diffonderne l'opera nella tournée italiana che nel mese di marzo toccherà ben otto centri dell'Emilia-Romagna: Carpi, Fidenza, Vignola, Cattolica, Russi, Casalecchio, Piacenza, Modena, oltre alla città di Gorizia.
Con l'organizzazione di ATER-Associazione Teatrale dell'Emilia-Romagna, il Balletto Yacobson di San Pietroburgo ha preparato per l'occasione due programmi, il gala Capolavori del balletto russo e il balletto La Bella addormentata, esemplificativi del legame con le radici e dell'apertura alla contemporaneità che caratterizzano oggi la compagnia.

Nello spettacolo di gala dal titolo Capolavori del balletto russo il pubblico scoprirà, tra tante perle del repertorio imperiale e sovietico, Pas de quatre, Valzer viennese, Sextet e Baba Yaga. Sono tra le creazioni più rappresentative nel genere in cui Yacobson meglio dispiegò le proprie doti: la miniatura, breve composizione in sé compiuta, finissima per scrittura, espressiva per contenuto. Una forma tipicamente russa, cui il coreografo regalò fantasia impressiva, la varietà di musiche classiche o del Novecento, le suggestioni delle tante arti e discipline che nutrivano la sua creatività: lo sport, le danze nazionali, i balli da sala. Certo la danza classica, appresa alla Scuola del Teatro Kirov di Leningrado, restava la base di ogni sua creazione ma egli seppe orientarla verso forme estetiche d'avanguardia, felicemente sperimentali, non sempre apprezzate in Unione Sovietica. Lo consideravano invece un maestro leggende del balletto sovietico come Maija Plisetskaja, Natal'ja Makarova, Alla Osipenko, oltre a Mikhail Baryshnikov, che con l'assolo Vestris si affermò vincendo il Concorso di Mosca.

Nelle alterne fortune di una vicenda artistica e umana ricca e tormentata, Yacobson non smise mai di sperimentare, a partire dai fervidi anni Venti dell"epoca d'argento", attraverso la metà del Novecento dei grandi balletti Shurale e Spartacus, fino al 1969 in cui ebbe finalmente una propria troupe, che volle chiamare Miniature Coreografiche. Alla sua scomparsa, nel 1976, fu il caro amico e stimato artista Askold Makarov a prendere le redini della compagnia, che con il nuovo nome di Balletto Yacobson di San Pietroburgo è dal 2011 diretta da Andrian Fadeev, già Primo ballerino del Balletto Mariinskij, artista di notorietà internazionale, insignito di innumerevoli premi. Con la sua direzione la troupe perpetua la propria fama di eccellenza del balletto russo, con i suoi oltre 50 elementi diplomati nelle migliori Accademie della Federazione Russa, gli ottimi Primi ballerini, i brillanti Solisti.

La Bella addormentata, classico imperiale di Marius Petipa su musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij, è presentato dal Balletto di San Pietroburgo in una nuova produzione, creata in collaborazione con Jean-Guillaume Bart, coreografo francese di fama, già étoile dell'Opéra di Parigi. Si rinsaldano dunque i legami con la Francia poiché il balletto, che debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1890, era tratto dalla fiaba di Charles Perrault e per scene e costumi evocava l'epoca d'oro del re Luigi XIV e lo splendore della corte di Versailles. Come noto, nel corso di oltre un secolo il balletto è stato oggetto di innumerevoli revisioni. La versione in tre atti presentata dal Balletto Yacobson di San Pietroburgo intende far rivivere la spettacolare produzione del passato grazie alle scene e ai costumi di Ol'ga Šaišmelašvili. Dal canto suo Jean-Guillaume Bart ha concepito un balletto in cui l'unione di coreografia e musica mette in luce la felicità narrativa e rivela dinamiche espressive nuove, con alcune novità, quali un pre-prologo su Carabosse e il recupero di altri episodi originariamente narrati dal favolista.

Il calendario della tournée del Balletto Yacobson di San Pietroburgo include due incontri preparatori agli spettacoli, aperti al pubblico e ad ingresso libero, dal titolo Leonid Yacobson e l'arte della miniatura coreografica:
- martedì 13 febbraio alle ore 20.30 all'Oratorio di San Filippo Neri di Bologna, con la conduzione di Valentina Bonelli e la partecipazione di Carmelo Zapparrata;
- mercoledì 28 febbraio alle ore 18.00, nel foyer del Teatro Magnani di Fidenza, con la conduzione di Valentina Bonelli e la partecipazione di Cinzia Longhi.

Le date del tour:

14 marzo 2018. Carpi, Teatro Comunale, ore 21.00: Capolavori del balletto russo
15 marzo 2018. Fidenza, Teatro G. Magnani, ore 21.00: Capolavori del balletto russo
16 marzo 2018. Vignola, Teatro Fabbri, ore 21.00: Capolavori del balletto russo
17 marzo 2018. Cattolica, Teatro della Regina, ore 21.15: Capolavori del balletto russo
19 marzo 2018. Russi, Teatro Comunale, ore 20.45 Capolavori del balletto russo
20 marzo 2018. Casalecchio, Teatro Laura Betti, ore 21.00: Capolavori del balletto russo
22 marzo 2018. Gorizia, Teatro Verdi, ore 20.45: Capolavori del balletto russo
25 marzo 2018. Piacenza, Teatro Comunale, ore 16.00: La Bella addormentata
27 marzo 2018. Modena, Teatro Comunale, ore 20.30: La Bella addormentata

Ultima modifica il Lunedì, 26 Febbraio 2018 11:53
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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