domenica, 17 giugno, 2018
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61ESIMO FESTIVAL DEI DUE MONDI
 VETRINA DI ECCELLENZA DEI GRANDI, 
DEGLI EMERGENTI E NUOVE CREAZIONI

SPOLETO - 
61ESIMO FESTIVAL DEI DUE MONDI
 VETRINA DI ECCELLENZA DEI GRANDI, 
DEGLI EMERGENTI E NUOVE CREAZIONI

SPOLETO

61ESIMO FESTIVAL DEI DUE MONDI

VETRINA DI ECCELLENZA DEI GRANDI

DEGLI EMERGENTI E NUOVE CREAZIONI

Il Festival dei Due Mondi di Spoleto si svolge quest'anno dal 29 giugno al 15 luglio.
Alla sua 61a edizione conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo d'incontro tra culture diverse, offre una vetrina d'eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni.
Il Festival si inaugura con la nuova produzione del Minotauro, opera lirica in dieci quadri, commissionata alla compositrice Silvia Colasanti. Alla direzione dell'Orchestra Giovanile Italiana, il Maestro Jonathan Webb.
È una produzione del Festival anche l'oratorio drammatico Jeanne d'Arc au Bûcher di Arthur Honegger e Paul Claudel, che chiude la manifestazione in Piazza Duomo e che avrà come protagonista il premio oscar Marion Cotillard. L'opera, con la regia di Benoît Jacquot, è diretta da Jérémie Rhorer alla testa dell'Orchestra Giovanile Italiana, con il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro delle Voci Bianche.
I Concerti di mezzogiorno saranno eseguiti dai giovani talenti provenienti dai maggiori conservatori italiani e vincitori del Premio Nazionale delle Arti. 
I Concerti della Sera saranno a cura del Conservatorio "Francesco Morlacchi" di Perugia.
Una coproduzione internazionale, alla quale ha contribuito il Festival di Spoleto, porta in scena la nuova versione di The Beggar's Opera di John Gay e Johann Christoph Pepusch, con l'ideazione musicale di William Christie e la regia di Robert Carsen.
 La danza è rappresentata dai coreografi Lucinda Childs, Jean-Claude Gallotta e John Neumeier.

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Romeo Castellucci, "Giudizio. Possibilità. Essere". Foto Luca Del Pia

Alla sezione Teatro, partecipano, fra gli altri, Adriana Asti, Corrado Augias, Alessandro Baricco, Franco Branciaroli, Lucia Calamaro, Romeo Castellucci, Victoria Chaplin Thierrée e Aurélia Thierrée, Rezo Gabriadze, Emilio Gentile, Marco Tullio Giordana, Manuela Kustermann, Silvio Orlando, Ugo Pagliai, Massimo Popolizio, Letizia Renzini, Daniele Salvo.
Prosegue la ormai decennale collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" e con le principali scuole di teatro europee con il progetto "European Young Theatre", una grande palestra della creatività, per i futuri protagonisti del teatro in Italia e nel mondo.

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"They", di Marianna Kavallieratos, presentato da The Watermill Center/Laboratory for performance, diretto da Robert Wilson

Continuano le collaborazioni del Festival con istituzioni artistiche italiane e straniere: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, il Napoli Teatro Festival, l'Emilia Romagna Teatro, il Théâtre des Bouffes du Nord, il Festival Internacional de Musica de Cartagena, il Vakhtangov State Academic Theatre of Russia.
Inoltre, a seguito del protocollo d'intesa firmato nel 2017 con il Bureau for External Cultural Relations Ministry of Culture, People's Republic of China, sono in via di definizione progetti di coproduzione per il 2019.

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Francesco De Gregori - Il Festival dei Due Mondi di Spoleto

Lo spazio "pop" che il Festival offre al suo pubblico è affidato quest'anno a Francesco De Gregori.
La Fondazione Carla Fendi, presieduta da Maria Teresa Venturini Fendi, si apre alla Scienza e presenta una mostra di carattere storico-scientifico dal titolo Il Mistero dell'Origine. Miti, Trasfigurazioni e Scienza. 
Il Premio Carla Fendi andrà a Peter Higgs e François Englert, vincitori del Nobel per la fisica 2013 e a Fabiola Gianotti, fisica delle particelle, Direttore del Centro Europeo di Ricerca Nucleare di Ginevra.
Il manifesto della 61a edizione è di Fabrizio Ferri, fotografo fra i più conosciuti e apprezzati al mondo.
Da dieci anni sotto la guida di Giorgio Ferrara, il Festival di Spoleto è cresciuto progressivamente, contando 90.000 presenze nel 2017, così come si è consolidata l'attenzione da parte delle istituzioni, degli artisti, degli operatori culturali, delle aziende, dei media, che hanno contribuito all'affermazione della manifestazione quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.
"Il Festival dei Due Mondi di Spoleto ha varcato la soglia dei 60 anni e oggi vive una fase di nuovo splendore, confermata da risultati qualitativi e numeri di grande soddisfazione. Una sfida vinta, che ci fa guardare al triennio che sta per avere inizio con sempre maggior fiducia e ci spinge a proseguire il nostro percorso nelle Arti con la consapevolezza di chi crede nel coraggio e nell'efficacia della cultura." (G.F.)

Ultima modifica il Giovedì, 31 Maggio 2018 20:30
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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