venerdì, 20 luglio, 2018
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XXIX edizione di RAVENNA FESTIVAL dal 1 giugno al 20 luglio 2018

We Have a Dream
XXIX edizione di RAVENNA FESTIVAL
dal 1 giugno al 22 luglio 2018

We Have a Dream: la XXIX edizione di Ravenna Festival (dal 1 giugno al 22 luglio) ricorda Martin Luther King, simbolo della lotta per i diritti civili. A 50 anni dalla morte, le sue parole offrono l'occasione per una polifonia di suggestioni che da un lato scorre Nelle vene dell'America - terra del sogno per eccellenza - e dall'altro celebra nella sezione Il canto ritrovato della cetra la resistenza della musica alle oppressioni. E se il programma sarà scandito dal susseguirsi di nomi prestigiosi e amatissimi dal pubblico, il Festival non dimentica la voce stessa della città, con la quale continua a sognare una manifestazione capace di celebrarne il patrimonio unico al mondo. 



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Da sempre tra i sogni che il Festival ha saputo sognare, il ponte di fratellanza de Le vie dell'amicizia raggiunge quest'anno Kiev. E' ancora una "chiamata" ad arricchire la geografia delle Vie dell'amicizia: arriva dal cuore più antico e profondo dell'universo slavo, da quel lembo di fertile terra ai confini orientali dell'Europa, provata dagli eventi della storia, ma sempre pronta a trovare nuova linfa nel segno di una cultura e di tradizioni millenarie. Sotto il gesto di Riccardo Muti, i "nostri" musicisti si uniranno a quelli della capitale ucraina, ma anche ai giovani artisti della lontana Mariupol', teatro quotidiano di conflitti e incomprensioni. E allora, l'anelito alla giustizia e all'uguaglianza dei popoli che attraversa le parole di Abramo Lincoln, incastonate nella musica di Copland (voce recitante John Malkovich), incontrerà la spiritualità laica di Giuseppe Verdi, in quella "liturgia" dello stare insieme nel canto e nella musica, che è la chiave della vera libertà. A Ravenna Riccardo Muti dirigerà inoltre l'Orchestra del Maggio nel Macbeth in forma di concerto e l'Orchestra Cherubini con il violino dei Wiener Philharmoniker Wilfried Hedenborg. 



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Sul podio anche Wayne Marshall, Valery Gergiev, Dennis Russel Davies, David Fray e James Conlon; mentre la sezione danza vede il ritorno di Bill T. Jones ed Emio Greco con due prime nazionali (rispettivamente A Letter to My Nephew e Apparizione). Il Festival esplora inoltre il contributo degli Stati Uniti - grande melting pot di culture, etnie, religioni e lingue - nel definire la musica come la conosciamo oggi: oltre a Cole Porter con Kiss Me Kate nella produzione di Opera North, quest'edizione celebra Leonard Bernstein nel centenario della nascita nonché il minimalismo di Riley, Glass e Reich. Tra le highlights il poliedrico rocker d'avanguardia David Byrne dei Talking Heads, il brillante Stefano Bollani e l'invasione delle 100 chitarre elettriche in omaggio allo strumento principe della popular music.



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Un altro strumento - la cetra - è invece simbolo della capacità della musica di trovare le ragioni e la forza di rigenerarsi anche di fronte alla disillusione delle avanguardie e ai regimi dispotici: in questa sezione trovano spazio autori quali Alfred Schittke, Arvo Pärt e Valentin Silvestrov, quest'ultimo ospite del Festival cui sarà dedicato un percorso monografico che include il concerto dell'Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera Nazionale d'Ucraina.

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Le basiliche cittadine accoglieranno cori di fama internazionale: dagli estoni Heinavanker agli inglesi The Sixteen che si esibiranno in un concerto intitolato al salmo Super flumina Babylonis che lamenta l'esilio del popolo ebraico (da cui il riferimento alla cetra). A L'arte della fuga di J. S. Bach sarà invece dedicato il concerto di Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. 

Tanti gli appuntamenti a teatro: dalla Napoli de L'amica geniale, nuova creazione di Fanny & Alexander, e di Tango glaciale di Mario Martone, riallestito nell'ambito del progetto RiC.Ci; al confronto con il punto di vista islamico in Lettere a Nour di Rachid Benzine, prima nazionale con Franco Branciaroli, e in Maryam nell'interpretazione di Ermanna Montanari (Teatro delle Albe); fino all'Antigone di Sofocle riletta da Elena Bucci e Marco Sgrosso. Si rinnova infine il doppio appuntamento quotidiano ai Chiostri Francescani, con l'omaggio a Dante delle 11, e alla basilica di San Vitale, con i Vespri delle 19. 



Info e programma dettagliato: www.ravennafestival.org

Ultima modifica il Martedì, 15 Maggio 2018 19:19
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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