sabato, 16 dicembre, 2017
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 Festa e Convegno per Tadashi Suzuki. Registi, studiosi, critici, attori da tutto il mondo per il suo Teatro di Mattia Sebastiano Giorgetti

SHANGHAI:
 Festa e Convegno per Tadashi Suzuki. Registi, studiosi, critici, attori da tutto il mondo per il suo Teatro di Mattia Sebastiano Giorgetti

La STA, Accademia Teatrale di Shanghai, brillantemente diretta dal giovane e dinamico regista Gu Yang, ha voluto aprire un dibattito importante sul futuro del teatro attraverso un incontro con il regista e teorico Tadashi Suzuki e il suo mondo teatrale.

Tadashi Suzuki è il fondatore, assieme a Ikuko Saito, general manager recentemente scomparsa, della Suzuki Company of Toga SCOT con sede nel villaggio di Toga, ubicato tra le montagne di Toyama. È anche l'organizzatore del primo Festival Internazionale di Teatro in Giappone (Toga Festival nato ben 30 anni fa) e il creatore del Suzuki Method for Actor Training.
Suzuki ha anche avuto un ruolo fondamentale in altre importanti organizzazioni: Direttore Artistico della SPAC Shizuoka Performing Arts Center, membro del Comitato Theatre Olimpic, fondatore del BeSeTo Festival (con il cinese Xu Xiao Zhong e il coreano Kim Eui Kyung) e direttore fino al 2010 della Commissione dei registi per la "Japan Performing Arts Foundation", un network di professionisti giapponesi.

I lavori di Suzuki comprendono: On the Dramatic Passions, The Trojan Women, Dionysus, King Lear, Cyrano de Bergerac, Madame de Sade e tante altre creazioni. Oltre alle produzioni con la sua propria compagnia, ha diretto in tantissime produzioni internazionali come: The Tale of Lear, coprodotto e presentato da quattro principali teatri negli USA; King Lear, presentato al Moscow Art Theatre; Oedipus Rex, co-prodotto da Cultural Olympiad e Düsseldorf Schauspiel Haus; Electra, prodotto bda Ansan Arts Center/Arco Arts Theatre in Korea e dal Taganka Theatre in Russia.

Suzuki ha articolato le sue teorie in molti libri. Una raccolta in inglese dei suoi scritti è pubblicata da Theatre Communications Group (USA). Ha insegnato il suo sistema di formazione dell'attore nelle scuole e nei teatri di tutto il mondo, tra cui la Juilliard School di New York e il Teatro d'Arte di Mosca. La Cambridge University Press ha pubblicato Il Teatro di Suzuki Tadashi, parte di una collana che comprende i più importanti registi di teatro del 20° secolo, da Meyerlhold, Brecht, Strehler, Peter Brook a Robert Wilson.

"Cinderella" creazione di Tadashi Suzuki

"Cinderella" creazione di Tadashi Suzuki recitato in cinese e giapponese con gli attori della SCOT: Maki Saito, Makoto Niwa, Toshimi Mitsuda, Michitoma Shiohara e gli attori cinesi Liu Yang, Gu Jingsheg, Zhou Yanyan, Tian Chong, Zhang Tian, Bai Xiaolin, Gao Haoyu, Wang Yu, Zeng Ziyao, Li Shen, Zhang Yuyu, Lu Tailiang, Guo Ting, Zhang Jingcheng, Qiu Yejing. 

Non solo è uno dei registi teatrali più importanti del mondo, Suzuki è anche un filosofo del nostro tempo e un professionista la cui opera ha una forte influenza sul teatro in tutto il mondo.

L'attività di Suzuki, sia come regista sia come direttore di festival, è quella di creare produzioni multilingue e multiculturali, e di avvicinare le persone di tutto il mondo nel principio di un contesto dello sforzo teatrale comune, per affrontare le questioni fondamentali del nostro tempo.

Sulla base di questa idea un folto gruppo di giovani attori cinesi, sia dell'Accademia STA che provenienti da altre scuole, si è recato nel piccolo villaggio giapponese con lo scopo di mettere in scena la versione cinese di "Cinderella", creazione di Tadashi Suzuki che ha girato il Giappone per molti anni con la SCOT, partecipare al training e condividere la vita di una compagnia teatrale, la sua organizzazione interna e gli sforzi collettivi. Un mese di intenso lavoro tra training e prove.

"The world of Tadashi Suzuki" è il titolo di questa "festa teatrale" che ha visto la prima mondiale di "Cinderella", e un Simposio a cui hanno partecipato professionisti del settore provenienti da tutto il mondo: Kameron Steele (U.S.A - attore-regista, insegnante del SAMT, membro della SCOT), Yamamura (Giappone - critico teatrale), Yu-pin Li (Tapei, professore dell'Università delle Arti di Tapei), Kobakhidze Mayya (Russia, critica teatrale del PhP art), Lee Chee Keng (Cina - regista e membro del Shakespeare Intercultural Archive) Vesta Grabstaite (Lithuania - attrice, insegnante e coreografa), Robert Draffin (Australia - regista), Anna-Lise Gabold (Svezia - regista e attrice) Mattia Sebastian (Italia - regista/attore, membro della I-SCOT).

DUE GIORNI DI CONVEGNO

Nei due giorni di dibattito i partecipanti hanno illustrato come il loro incontro con il mondo di Tadashi Suzuki è stato fondamentale per la loro attività.

Dagli interventi è nato un interessante quadro ricco di sfumature: dalla visione critica dei suoi lavori, allo sviluppo della ricerca, alla contemporaneità, al suo rapporto con l'architettura per la costruzione di nuovi spazi teatrali, alla formazione di attori, registi, uomini di teatro.

Tadashi Suzuki entra a gamba tesa nel mondo della cultura teatrale con il successo ottenuto a Tokyo negli anni '70 con la compagnia allora denominata Waseda Shogekjio con la quale mise in scena "The Trojan Woman": opera ricontestualizzata da Suzuki al termine della IIWW. Scelta, questa, che ha provocato enormi discussioni e polemiche.

Siamo nel momento storico degli anni '70 che vede la svalutazione del dollaro, l'instabilità della Borsa, lo shock petrolifero, la guerra del Vietnam e per il Giappone è il periodo di transizione dalla grande crescita del 1960 all'era post-industriale e l'età dell'informazione. Questi avvenimenti portarono alla 'deregulation' (teoria liberista che elimina le restrizioni economiche) con la conseguente concentrazione dei capitali, della politica e della cultura nella città di Tokyo.
Suzuki sentiva che questa situazione non consentiva agli artisti di prendere dei rischi sulle proprie attività culturali, se non quella di allinearsi al sistema con il rischio dell'appiattimento della ricerca a favore del consenso.
Suzuki ha invece scelto di creare il proprio sistema altrove, dove era possibile una distanza oggettiva sul Giappone e il mondo. Quindi, in pieno successo per la sua carriera, prende la Compagnia e la decisione di stabilire la sua base operativa a Toga Mura, nella prefettura di Toyama e di rinominare la Compagnia SCOT - Suzuki Company of Toga.

"Cinderella" creazione di Tadashi Suzuki

Se guardiamo alla storia del teatro giapponese e in particolare alle origini di Kabuki, che si è sviluppato nel periodo Edo, notiamo un andamento simile. Le persone che componevano la comunità di artisti responsabile della formazione del Kabuki, erano provenienti da tanti paesi diversi, di base nomadi e zingari. Secondo le norme del Tokugawa Shonugate (l'ultimo governo feudale), queste persone sono state evitate dalla società normale, discriminate e costrette a vivere in aree designate.

Tuttavia, a causa di questo esilio forzato, e del vivere al di fuori della società quotidiana da cui sono stati esclusi, essi sono stati in grado di sviluppare la loro creatività dando vita ad un mondo fantastico, nel quale si nascondevano le loro nuove sensibilità fisiche e la scoperta di storie profonde che si sarebbero invece azzerate se sviluppate in uno spazio quotidiano.
Nel Giappone contemporaneo, le compagnie teatrali o gruppi artistici non devono più subire lo stesso tipo di discriminazione imposto dal potere politico. Per creare un "gruppo extra-ordinario" oggi è sufficiente trovare uno spazio e coltivare il gruppo attraverso i propri sforzi.

È per questo motivo che la Suzuki ha portato la sua compagnia nella montagne, lontano dai centri urbani, per creare uno spazio specifico in cui la Compagnia ha potuto vivere e lavorare per lunghi periodi di tempo. Esperienze simili in quegli anni sono state fatte da Eugenio Barba, Jerzy Grotowski, Arianne Mnouchkine.

Andando a Toga e ricreando l'esperienza per la troupe di formare e trovare lì una propria casa, Suzuki è stato in grado di modellare la sua compagnia teatrale, dopo lo spirito dei gruppi originali responsabili della creazione dei tradizionali performing-art giapponesi.
Sulla stessa linea, il Metodo Suzuki di Formazione dell'Attore con le sue "regole condivise" e la "grammatica fisica" è stato creato per dare quella forma al gruppo a cui Suzuki pensava. Così, lavorando in un luogo socialmente isolato come Toga, e creando anche le sue opere nel contesto artistico del "Metodo Suzuki", tutte le condizioni necessarie per la creazione della SCOT si sono unite, fornendo a questa Compagnia una propria e unica identità, famosa in tutto il mondo.

Il contributo dato da Suzuki alla comunità teatrale e l'influenza sul teatro contemporaneo sono enormi. Molti artisti sono stati influenzati dai lavori di Suzuki. La sua idea del training, del fare teatro e la filosofia che sottende il suo lavoro continuano a provocare gli artisti e il pubblico d'oggi.
Suzuki ha riportato l'attore al centro del suo ruolo primario. Gli ha ridato vita e rifornito gli strumenti di conoscenza che gli appartengo sin dalla nascita per riportarlo al centro del mondo e per ridare vita alla parola scritta in rispetto alla visione dell'autore e della sua visione del mondo.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Luglio 2014 13:30

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