domenica, 23 settembre, 2018
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Teatro di Rifredi da giovedì 15 a domenica 25 febbraio - "IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE" di Josep Maria Miró

rifredilogo

PRIMA NAZIONALE
da giovedì 15 a domenica 25 febbraio
(feriali ore 21:00-domeniche ore 16:30-lunedì 19 riposo)
Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione
IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE
di Josep Maria Miró
traduzione e regia Angelo Savelli
con Giulio Maria Corso, Monica Bauco, Riccardo Naldini, Samuele Picchi
scene di Federico Biancalani | luci Alfredo Piras
spettacolo a posti limitati

La vicenda de "Il principio di Archimede" si svolge tutta nello spogliatoio degli istruttori di nuoto di una piscina, nell'arco delle poche poche ore che intercorrono tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. I personaggi sono quattro: Jordi, giovane istruttore dal temperamento estroverso e un po' bulletto, amato dai ragazzini per la sua giovialità; Hector, collega di Jordi dal carattere più riservato e conformista; Anna, la direttrice della piscina, competente e severa, segnata dalla precoce perdita del figlio; David, il padre di una delle ragazzine che frequentano i corsi di nuoto, energico e autoritario, ossessionato dai tanti pericoli in cui può incorrere la figlia.
Durante un allenamento Jordi dà un bacio a uno dei bambini che si è messo a piangere per paura dell'acqua. Questo gesto provoca le perplessità di alcuni genitori, già turbati da un caso di pedofilia verificatosi in una vicina ludoteca. Si innesca così una spirale di diffidenza che fa venire alla luce un contesto di pregiudizi e paure che porteranno dal sospetto alla psicosi collettiva, dall'indiscrezione alla crocefissione mediatica.
In apparenza "Il principio d'Archimede" sembra parlare di un caso di pedofilia. In realtà il testo di Miró ci parla anche d'altro: ci parla della paura, dell'educazione e delle relazioni sociali. Ci parla del tipo di società in cui vogliamo vivere. Quello che quest'opera chiede è che il singolo spettatore, uscendo dal teatro, si posizioni moralmente su ciò che ha visto e si interroghi sulla sua personale visione della società.
Il principio di Archimedee ph Barbara Paveri IMG 9919Scritto con nerbo e senza una goccia di retorica dal drammaturgo catalano Josep Maria Miró, questo testo, rappresentato in tutto il mondo con enorme successo -Barcellona, Madrid, Bilbao, Valencia, La Coruña, Miami, Buenos Aires, Londra, Manchester, Atene, Nicosia, Rio de Janerio, Santiago del Cile, Montevideo, Città del Messico, San Pietroburgo, Puerto Rico, Lille, Quito- è al tempo stesso la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza e una metafora dell'ambiguità della verità.
Con questo spettacolo il Centro di Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi prosegue nella sua attività di promozione della nuova drammaturgia contemporanea portando in scena sia testi di autori largamente affermati all'estero ma quasi sconosciuti in Italia, come il francese Remi De Vos ("Alpenstock") e il catalano Josep Maria Mirò ("Il principio di Archimede"), sia adattando alla scena le opere letterarie di prestigiosi autori internazionali come la turca Elif Shafak ("La bastarda di istanbul" con Serra Yilmaz), il franco-belga Eric Emmanuel Schmitt ("L'intrusa" con Lucia Poli) o l'italiano Stefano Benni ("I racconti del Bar Sport" con Lorenzo Baglioni).

Josep Maria Miró, nato a Vic in Catalogna nel 1977, si è diplomato in regia e drammaturgia all'Istituto del Teatro di Barcellona e in giornalismo all'Università Autonoma di Barcelona. È stato giornalista radiofonico ed è professore di drammaturgia all'Università di Girona e docente di arti sceniche alla Scuola Superore di Cinema e Audiovisivi di Catalogna.
Dal 2007 inizia la sua attività di drammaturgo. Le sue opere ottengono subito un largo consenso sono tradotte in quindici lingue e rappresentate con grande successo in altrettante nazioni.
Ha ricevuto più di una decina di premi nazionali tra cui il prestigioso Premio Born - in due occasioni, nel 2009 nel 2011 - ed è stato finalista al premio internazionale Stückmarkt 2009 promosso dal Berliner Festspiele tra autori di tutta l'Europa.
Ha messo in scena i suoi testi ma ha anche diretto opere altrui come "El carrer Franklin" de Lluïsa Cunillé o "La voix humaine" de Cocteau/Poulenc. Nella stagione 2010/11 è stato autore residente presso il CNT-Teatro Nazionale di Catalogna, dove dal 2013 è membro del Comitato di lettura.

Angelo Savelli, nato nel 1951, si è laureato in Filosofia a Firenze dove ha fondato nel 1976 la compagnia Pupi e Fresedde che dal 1986 ha la sua sede stabile al Teatro di Rifredi di Firenze.
Regista appassionato di pastiches teatrali, abile riduttore di testi letterari, studioso del teatro popolare italiano, amante del teatro musicale dall'avanspettacolo al melodramma (numerose le sue regie liriche e rimarchevole la sua pluriennale collaborazione con il compositore, premio Oscar, Nicola Piovani) ha realizzato più di 120 spettacoli che sono stati rappresentati nei maggiori teatri di 16 nazioni: dal festival d'Avignone al Theatre de Paris, dall'Almeida di Londra all'Hebbel di Berlino, dal Grec di Barcellona al Bellas Artes di Madrid, dal Sao Luis di Lisbona all'Unione e Benevolenza di Buenos Aires, dalla Schauspielhaus di Amburgo alla Kleine Komedie di Amsderdam, dal Teatro Municipale di Istanbul al Teatro di Stato di Ankara.
Tra i suoi maggiori successi occorre almeno citare: "La terra del rimorso", "Don Giovanni e il suo servo Pulcinella", "Gian Burrasca", "L'amore delle tre melarance" di Vincenzo Cerami, "Carmela e Paolino" di José Sinisterra con Gennaro Cannavacciuolo e Edy Angelillo, "Gallina vecchia" con Marisa Fabbri e Carlo Monni, "L'intrusa" di Eric Emmanuel Schmitt con Lucia Poli, "La bastarda di Istanbul" di Elif Shafak con Serra Yilmaz e "L'ultimo harem", il suo spettacolo cult ininterrottamente in cartellone da tredici anni.

Giulio Maria Corso, palermitano, si è diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di Roma con saggio diretto da Gabriele Lavia. È stato il protagonista del musical "Rapunzel" con Lorella Cuccarini e l'uomo di scorta del giudice Borsellino a fianco di Cesare Bocci nel docufilm di Rai Uno "Adesso tocca a me". Ha lavorato, tra gli altri, con Liliana Cavani, Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli. Nel 2015 ha vinto l'Oscar Italiano del Musical come miglior attore protagonista e nel 2016 il premio Persefone come migliore attore emergente.

Monica Bauco si è diplomata presso il Laboratorio Nove di Firenze, inizia a lavorare in tutte le prime produzioni dell'omonima compagnia. Partecipa a molte edizioni del Festival internazionale Intercity, diretta da Barbara Nativi, dall'ungherese Andras Jeles, dal francese Patrice Bigel e recentemente da Dimitri Milopulos. Con Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi ha lavorato, sotto la direzione di Angelo Savelli, prima in "Gallina vecchia" di Augusto Novelli a fianco della grande Marisa Fabbri e ne "La bastarda di Istanbul" di Elif Shafak a fianco di Serra Yilmaz.

Riccardo Naldini prima di dedicarsi interamente al teatro compie studi di danza classica e moderna in Italia e all'estero. Si forma diplomandosi alla Scuola di recitazione Laboratorio Nove di Firenze, e prosegue la sua formazione professionale a Mosca. Ha lavorato con registi quali Carlo Cecchi, Angelo Savelli, Barbara Nativi, Giancarlo Cauteruccio. Diretto da Angelo Savelli, ha partecipato a numerose produzioni di Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, tra cui lo spettacolo cult (13 anni di repliche) "L'ultimo harem" e "La bastarda di Istanbul" di Elif Shafak, recitando a fianco di Serra Yilmaz, Valentina Chico e Monica Bauco.

Samuele Picchi fin da giovanissimo partecipa a numerosi spettacoli teatrali e segue diversi corsi, tra cui quello sul metodo Stanislavskij-Strasberg con l'attore americano Michael Rodgers e una masterclass di doppiaggio con Giancarlo Giannini. Nel 2017 si diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Con Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi lavora prima in "Carmela e Paolino, varietà sopraffino" di Josè Sanchis Sinisterra con la regia di Angelo Savelli e poi ne "I ragazzi di via Boccaccio" di Andrea Falcone con la regia di Giacomo Bogani.

Con il sostegno del Consiglio Regionale – Festa della Toscana 2017
sabato 17 febbraio alle ore 17:30

SCOPRENDO MIRÓ

un'occasione per incontrare l'autore e saperne di più sulle sue opere
a seguire
a cura del Nuovo Teatro Sanità di Napoli
lettura in prima assoluta per l'Italia
del testo di Josep Maria Miró
Nerium Park
(traduzione di Angelo Savelli)
con Cristiana Dell'Anna e Alessandro Palladino
diretti da Mario Gelardi

ingresso libero

Nel 2017 Mario Gelardi il premio Rete Critica come miglior progetto teatrale per il Nuovo Teatro Sanità. I due giovani attori napoletani Cristiana Dell'Anna e Alessandro Palladino sono fra gli interpreti della serie televisiva di grande successo "Gomorra".

PER INFORMAZIONI
055/422.03.61 - www.toscanateatro.it
PREZZI
Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00
PREVENDITA
Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Box Office in tutti i punti del circuito e www.boxol.it | Il Teatro di Rifredi è un punto Box Office

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 - 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

Ultima modifica il Mercoledì, 28 Febbraio 2018 08:38
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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