mercoledì, 22 novembre, 2017
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CIVITANOVA DANZA - XXIV festival internazionale nel nome di Enrico Cecchetti 15 LUGLIO - 5 AGOSTO 2017

CIVITANOVA MARCHE UNA CITTÀ PER DANZARE
CIVITANOVA DANZA
XXIV festival internazionale nel nome di Enrico Cecchetti
15 LUGLIO | 5 AGOSTO 2017

Dal 15 luglio al 5 agosto Civitanova Marche ospita la XXIV edizione del Festival internazionale Civitanova Danza dedicato al maestro Enrico Cecchetti. L'edizione 2017 conferma la struttura inaugurata per il ventennale: il programma - curato da Gilberto Santini, direttore AMAT - si articola in due sezioni, Festival nel festival e La notte della stella. A queste si aggiunge Civitanova Danza in famiglia, una vera e propria festa per tutta la famiglia. Il Festival nel festival rappresenta il vero nucleo progettuale della manifestazione, offrendo al pubblico una maratona di danza che tocca tutti i teatri della città dal pomeriggio a notte fonda con prime e anteprime italiane e assolute e progetti di residenza nell'ambito del progetto Civitanova Casa della Danza.
Èd è proprio il Festival nel festival a inaugurare il 15 luglio il cartellone. Tutti i teatri della città accolgono una vera e propria maratona che prende avvio alle ore 16.30 all'Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus dal titolo Prima della prima, un'occasione di confronto con gli artisti prima dei debutti, e alle ore 19 al Lido Cluana con Happydancehour! a cura delle scuole di danza della città. Dalle ore 20.30 la giornata prosegue al Teatro Cecchetti con Cantiere aperto per Duo Goldberg di Adriana Borriello, coreografa in residenza a Civitanova Marche per l'allestimento dello spettacolo nel quale, come lei stessa afferma, "affronto la musica di Johan Sebastian Bach, le Variazioni Goldberg e la mia danza, faccia a faccia. Mi lascio abitare da quei suoni a partire dal corpo e scrivo le mie variazioni, incorporando quelle di Bach". L'appuntamento centrale delle ore 21.30 è al Teatro Rossini con la prima assoluta di Bolero / trip-tic del Balletto di Roma, un trittico coreografico nel quale il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale: Giorgia Nardin, Chiara Frigo, Francesca Pennini. Uno spettacolo in tre atti, con coreografie differenti legate a un tema, quello di musiche che rimandano allo straordinario periodo d'innovazione e fermento artistico che accompagnò l'ascesa dei Balletti Russi in Europa. Giorgia Nardin, performer e coreografa indipendente, si confronta con L'Après-midi d'un Faune su musica di Claude Debussy; ancora Debussy per la coreografa Chiara Frigo, che sperimenta un lavoro ispirato al tema delle migrazioni sulle note della Suite Bergamasque; Francesca Pennini, coreografa e fondatrice della compagnia CollettivO CineticO, crea per il Balletto di Roma un nuovo Bolero sulle note celebri di Maurice Ravel. La conclusione della giornata è al Teatro Annibal Caro alle ore 23.15 con De Rerum natura di Nicola Galli per la Compagnia Junior Balletto di Toscana, una creazione coreografica – che debutta al festival in prima assoluta al termine di una residenza nell'ambito del progetto Civitanova Casa della Danza – "alimentata da un'immagine di eterno movimento, dal desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle", come si legge nelle note allo spettacolo.
Eleonora Abbagnato étoile dell'Opéra di Parigi nonché direttrice del Corpo di Ballo dell'Opera di Roma, fa ritorno a Civitanova Danza il 23 luglio per La notte della stella con un omaggio in danza a Maria Callas, primadonna assoluta del ventesimo secolo, di cui ricorre il 40° anniversario della morte. Ballerini francesi e italiani partecipano a questo serata dedicata al grande soprano che intrecciò il proprio destino all'Italia e, negli ultimi anni, alla capitale francese: dall'Opéra di Parigi arrivano l'étoile Benjamin Pech e il primo ballerino Audric Bezard; insieme a loro, un cast di sedici ballerini italiani tra cui i primi ballerini del Teatro dell'Opera di Roma, Rebecca Bianchi e ClaudioCocino.
Dopo il grande successo Les mémoires d'un seigneur, Olivier Dubois – tra i più lucidi e incisivi artisti del nostro tempo, direttore del Ballet du Nord dal 2014 e nominato nel 2011 tra i venticinque migliori danzatori al mondo dalla rivista "Dance Europe" – torna al festival e lo fa nell'ambito di Civitanova Danza in famiglia! con lo spettacolo 7 x Rien, ovvero "7 per Niente" in scena il 29 luglio al Teatro Annibal Caro. Il lavoro, un vero e proprio viaggio iniziatico per ogni bambino, ruota attorno al tema dei 7 vizi capitali in una sorta di ludico e ironico faccia a faccia con l'Avarizia, l'Invidia, la Collera, la Lussuria, la Gola, la Superbia e l'Accidia.
La notte della stella che conclude il 4agosto il festival si declina al maschile e incontra il lavoro di un grande coreografo internazionale, Tero Saarinen. In Morphed, in scena al Teatro Rossini in prima ed esclusiva italiana, un gruppo di otto ballerini, che traboccano forza ed energia mascolina, si immergono in temi vari, come il cambiamento e la sensualità. La coreografia di Tero Saarinen spazia dall'aggressività brutale alla leggerezza e al minimalismo, proprio come le musiche del compositore Esa-Pekka Salonen. Le scene e le luci sono curate da Mikki Kunttu, premiato con un Bessie award e storico collaboratore del coreografo, i costumi sono firmati da Teemu Muurimäki.
Accanto agli spettacoli il festival rinnova e amplia l'appuntamento con la formazione di cui è espressione il Campus Civitanova Danza per Domani che si svolge in città dal 31 luglio al 5 agosto con la consulenza artistica di Paola Vismara e i docenti Frédéric Olivieri (direttore Corpo di Ballo Teatro alla Scala, direttore Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala), Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l'Opéra de Paris), Claudia De Smet (ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj) e Fabrizio Monteverde (coreografo internazionale).

Per informazioni: AMAT 071 2072439
www.civitanovadanza.it
www.amatmarche.net

FESTIVAL NEL FESTIVAL
SABATO 15 LUGLIO
h 16.30 | Hotel Miramare
CIVITANOVA DANZA FOCUS
PRIMA DELLA PRIMA
INCONTRO CON GLI ARTISTI
h 19 | Lido Cluana
HAPPYDANCEHOUR!
a cura delle scuole di danza della città
h 20.30 | Teatro Cecchetti
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
ADRIANA BORRIELLO
CANTIERE APERTO PER DUO GOLDBERG
anteprima italiana
h 21.30 | Teatro Rossini
BALLETTO DI ROMA
BOLERO / TRIP-TIC
GIORGIA NARDIN / CHIARA FRIGO / FRANCESCA PENNINI
prima assoluta
h 23.15 | Teatro Annibal Caro
CIVITANOVA CASA DELLA DANZA
TIR DANZA / COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA
DE RERUM NATURA
NICOLA GALLI
prima assoluta

CIVITANOVA DANZA FOCUS
PRIMA DELLA PRIMA
INCONTRO CON GLI ARTISTI

Un momento di incontro con gli artisti a partire dalle tematiche dei lavori presenti in cartellone nell'ambito del Festival nel festival, dal rapporto con la musica al confronto tra grandi opere del passato e sensibilità contemporanea.

HAPPYDANCEHOUR!
a cura delle scuole di danza della città

ACCADEMIA DI DANZA SWANILDA / Fiona Cecarini
ART SEM FRONTEIRA / Manuela Recchi
CENTRO DANZA CATERINA RICCI / Gabriella Nespeca e Sabrina Nardinocchi
EFFORT DANZA / Giosy Sampaolo
LABORATORIO DANZA DUEPUNTOZERO / Sara Gagliardini
MARVELLOUS DANCE / Sara Gambardella
NURA DANZA / Alexia Sagripanti
OREGON TAPE CREW /Marco Piampiani

Dopo gli incontri di approfondimento e prima della maratona di spettacoli nei teatri della città, il piazzale antistante Lido Cluana è animato per l'aperitivo dagli allievi delle scuole di danza che si esibiranno in una sorta di Gala aperto a tutti, composto da estratti di brani coreografici e lavori di fine anno.

CANTIERE APERTO PER
DUO GOLBERG

Adriana Borriello ph. Paolo Porto

musica Johan Sebastian Bach, Goldberg Variations
coreografia e danza Adriana Borriello
pianoforte dal vivo Francesca Lico
consulente musicale per la coreografia Giovanni Bacalov
luci Giovanni Marocco
produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama
con il contributo di MiBACT

ANTEPRIMA ITALIANA
La presentazione del Cantiere aperto per Duo Goldberg offre al pubblico la condivisione di una fase dei "lavori in corso". Il progetto coreografico definitivo vedrà la luce a novembre 2017.

Mi sono decisa a compiere il passo. Affronto la musica di Johan Sebastian Bach. Forme perfette entro cui scorre il puro flusso della vita e la trascende. Affonda nell'umano e rivela l'oltre, la perfezione che si cela nell'attenta cura del piccolo: dettaglio su dettaglio, la trama di suoni ordita con rigore assoluto dentro alla regola esplorata fino ai suoi confini estremi, penetra nei luoghi più remoti dell'essere e svela le sua essenza. Divina. Eccoci qua, le Variazioni Goldberg e la mia danza. Faccia a faccia. Mi lascio abitare da quei suoni a partire dal corpo che, a questo punto, è tutta me. E scrivo le mie variazioni, incorporando quelle di Bach. In scena c'è un'altra incorporazione: il pianista che suona. Faccia a faccia anche noi. Entrambi di fronte a Bach e le sue variazioni. Lui, il musicista, incarna l'udibile - invisibile. Io, la danzatrice, suono il visibile – inudibile. Adriana Borriello

BOLERO / TRIP-TIC

Bolero-balletto-di-roma-pennini-frigo-nardin

coreografie Giorgia Nardin, Chiara Frigo, Francesca Pennini
musiche originali Claude Debussy e Maurice Ravel
produzione Balletto di Roma
direttore artistico Roberto Casarotto
direttore generale Luciano Carratoni

PRIMA ASSOLUTA

Un trittico coreografico che ruota attorno al numero tre: tre le autrici coinvolte e tre i temi per le ricerche nate da tre brani dei primi anni del XX secolo, composizioni ormai entrate nel repertorio, ma un tempo parte di un modo rivoluzionario di fare danza. Uno spettacolo in tre atti, con coreografie differenti legate a un tema, quello di musiche che rimandano allo straordinario periodo d'innovazione e fermento artistico che accompagnò l'ascesa dei Balletti Russi in Europa. Restano tuttavia nell'ombra, le figure femminili che contribuirono in quegli stessi anni allo sviluppo della danza europea: è il caso, ad esempio, di Ida Rubinstein, danzatrice e mecenate, che nel 1928 (dopo aver lasciato i Balletti Russi) commissionò a Maurice Ravel il celebre Bolero, per un balletto che lei stessa coreografò e interpretò.

Con questo nuovo titolo, il Balletto di Roma dà voce a tre artiste italiane attive sulla scena contemporanea internazionale: la giovane GIORGIA NARDIN, performer e coreografa indipendente, si confronta con L'Après-midi d'un Faune su musica di Claude Debussy; con il suo stile estremamente fisico e provocatorio, Nardin rilegge il titolo (tratto dal poema di Stéphane Mallarmé) che ha ispirato la composizione capostipite dell'impressionismo musicale.
Ancora Debussy per la coreografa CHIARA FRIGO, che sperimenta un lavoro ispirato al tema delle migrazioni sulle note della Suite Bergamasque, composizione in quattro movimenti che comprende anche il celebre Clair de lune ispirato alla poesia di Paul Verlaine. In un intreccio di citazioni letterarie e mitologiche, Frigo costruisce un labirinto di Dedalo, ispirato alla contemporaneità di una migrazione apparentemente senza via d'uscita, ben lontana dal volo liberatorio (seppur fatale) di Icaro.
FRANCESCA PENNINI, coreografa e fondatrice della compagnia CollettivO CineticO, crea per il Balletto di Roma un nuovo Bolero sulle note celebri di Maurice Ravel: brano diffusissimo tra le composizioni di danza, promette in questa versione di essere scardinato e ricomposto secondo l'ironica e complessa danza di Pennini e delle sue creazioni "cinetiche", con un ritmo costante che è una vera e propria sfida alla scomposizione tematica, musicale e coreografica.

Partendo dalle composizioni musicali, le tre proposte coreografiche mettono il corpo e la danza al centro della ricerca, offrendo suggestioni riferibili a un'umanità in movimento, al desiderio di essere amati e amare, alla seduzione e al suo contagioso impatto sugli esseri umani.

DE RERUM NATURA

nicola galli de rerum natura

nuova ricerca 2017
concept e coreografia e costumi Nicola Galli
danza Beatrice Ciattini, Gianluca Formica
Marianna Miglio, Angelica Mattiazzi, Silvia Remigio, Antonio Saitta
musica Banchieri, Henry, Ligeti, Penderecki, Radigue, Xenakis
passacaglia per viola e violoncello Giacomo Gaudenzi
tecnica Giovanni Garbo
produzione TIR Danza, stereopsis
in collaborazione con Compagnia Junior Balletto di Toscana
diretta da Cristina Bozzolini
in collaborazione con Civitanova Danza Festival & AMAT
con il supporto di Fondazione Fabbrica Europa, Cantieri Danza
una produzione nata dal progetto Prove d'Autore XL - azione Network Anticorpi XL

PRIMA ASSOLUTA

Con sorprendente attenzione per la spiegazione dei fenomeni, il poeta e filosofo Lucrezio nell'opera De rerum natura descrive "la natura delle cose". Il poema latino, sorta di enciclopedia che illumina la "materia oscura", svela con delicata poesia e contenuti anticipatori della scienza moderna la realtà del cosmo e l'uomo. Un'opera dedicata all'unione e alla disunione degli atomi, alla vastità dello spazio, allo sviluppo temporale, alla nascita, al declino, all'intelletto e all'anima dell'uomo; da cui traspare uno sguardo vibrante e vivido sull'intreccio dei fenomeni naturali per raccontare l'infinita mutazione del mondo e la ciclica rigenerazione. Questa immagine di eterno movimento alimenta nella creazione coreografica il desiderio di muoversi di sei corpi, legati da un pensiero sotterraneo che scorre sanguigno sotto la superficie della pelle. Dall'articolazione del gesto fluisce un disegno anatomico che si diffonde fino alle parti più minute del corpo, penetrando poroso dall'epitelio e fin dentro le ossa. I corpi si uniscono in una composizione scenica nella quale la costruzione, la distribuzione degli elementi, il rapporto di correlazione e interdipendenza formano un complesso organico e respirante.

LA NOTTE DELLA STELLA
DOMENICA 23 LUGLIO Teatro Rossini

ELEONORA ABBAGNATO
OMAGGIO A MARIA CALLAS

eleonora abbagnatocivit

coreografie Eleonora Abbagnato, Julien Lestel
Benjamin Pech, Angelin Preljocaj
danzano Eleonora Abbagnato, Audric Bezard, Rebecca Bianchi
Giorgia Calenda, Federica Maine, Benjamin Pech
con Elena Bidini, Virginia Giovanetti, Flavia Morgante
Flavia Stocchi, Arianna Tiberi, Giovanni Castelli
Giacomo Castellana, Claudio Cocino, Giacomo Luci
Marco Marangio, Alessio Rezza Michele Satriano, Alessandro Vinci
produzione Daniele Cipriani Entertainment

PRIMA ED ESCLUSIVA REGIONALE

programma

Stabat Mater
coreografia Benjamin Pech
musica Antonio Vivaldi
luci Alessandro Caso
danzano
coppia principale Eleonora Abbagnato, Benjamin Pech
passo a due Elena Bidini, Claudio Cocino
passo a quattro Federica Maine, Alessio Rezza
Giorgia Calenda, Giacomo Luci
passo a due Arianna Tiberi, Giacomo Castellana

Madama Butterfly Un bel dì vedremo
coreografia Eleonora Abbagnato
musica Giacomo Puccini
danzano Rebecca Bianchi, Audric Bezard

Tosca
coreografia Julien Lestel
musica Giacomo Puccini
costumi Patrick Murru
luci Lo Ammy Vaimatapako
danzano
Tosca Eleonora Abbagnato
Scarpia Audric Bezard
Mario Claudio Cocino
il trio Rebecca Bianchi, Audric Bezard, Giacomo Castellana
quattro donne Giorgia Calenda, Flavia Stocchi, Flavia Morgante, Virginia Giovanetti
due uomini Alessandro Vinci, Michele Satriano
INTERVALLO

Annonciation
coreografia Angelin Preljocaj
musica Stéphane Roy (Crystal Music), Antonio Vivaldi (Magnificat)
scene Angelin Preljocaj
costumi Nathalie Sanson luci Jacques Chatelet
danzano
L'angelo Federica Maine
Maria Giorgia Calenda

Le Parc
musica Wolfgang Amadeus Mozart
creazione sonora Goran Vejvoda
coreografia Angelin Preljocaj
costumi Hervé Pierre luci Jacques Chatelet
danzano
coppia principale Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech,
I Giardinieri Giovanni Castelli, Giacomo Luci, Marco Marangio, Alessio Rezza

Omaggio a Maria Callas: la danza esalta la lirica, sua arte sorella, e rende omaggio al magistero del grande soprano greco, al carisma della sua voce, alla sua grandezza interpretativa; una presenza sempre viva per le generazioni che hanno avuto la fortuna di sentirla dal vivo, ma anche per i più giovani che restano ammaliati dalla leggenda, dalla personalità prorompente, da quella voce sublime resa immortale dalle innumerevoli registrazioni sonore e video. Al loro arrivo gli spettatori saranno accolti da alcune storiche arie tratte dalle più appassionanti interpretazioni di Maria Callas scelte dalla sua biografa, l'autrice e critico Gina Guandalini (Callas l'ultima Diva: analisi di un fenomeno, 1987, Edizione EDA; Maria Callas La Divina, 1990, Armando Curcio Editore; Maria Callas - L'interprete – La storia, 2007, Armando Curcio Editore). Ballerini francesi e italiani partecipano a questo serata dedicata al grande soprano che intrecciò il proprio destino all'Italia e, negli ultimi anni, alla capitale francese: dall'Opéra di Parigi arrivano l'étoile Benjamin Pech e il primo ballerino Audric Bezard; insieme a loro, un cast di sedici ballerini italiani tra cui i primi ballerini del Teatro dell'Opera di Roma, Rebecca Bianchi e Claudio Cocino. Nel programma brilla Tosca, un lavoro del coreografo francese Julien Lestel sulle celebri note pucciniane, in cui sentiamo la voce della Callas in una registrazione del 1965 diretta da Georges Prêtre. Qui Eleonora Abbagnato, nei panni dell'attrice che fu uno dei cavalli di battaglia della cantante greca, sfodera una passionalità squisitamente mediterranea che la accomuna, nel sentire, alla "Divina". Nei panni del malvagio Scarpia, Audric Bézard, mentre Mario sarà Claudio Cocino. Non come ballerina, bensì – ed inaspettatamente – quale coreografa, EleonoraAbbagnato legherà il suo nome ad un altro brano che è, nell'immaginario collettivo, sinonimo di Maria Callas: è infatti dell'Abbagnato la creazione Un bel dì vedremo, celeberrima aria tratta dalla Madama Butterfly di GiacomoPuccini (la registrazione è quella diretta da Herbert von Karajan nel 1955). È questa la grande novità della serata che vede, pertanto, il debutto assoluto di Abbagnato-coreografa. Gli interpreti: un duo franco-italiano formato da Audric Bezard e Rebecca Bianchi. Altri brani (i coreografi sono tutti francesi) affiancano Tosca, tra cui due importanti lavori di Angelin Preljocaj: estratti da Le Parc (su musica di Mozart, danzano Eleonora Abbagnato e Benjamin Pech) e il balletto Annonciation (interpretano questo duo tutto al femminile Federica Maine e GiorgiaCalenda). Infine, Stabat Mater di Benjamin Pech, che si affaccia sempre più ad una carriera di coreografo e che interpreta il proprio balletto (su musica di Antonio Vivaldi) con Eleonora Abbagnato.

Sono orgogliosa e fiera di poter dedicare questa serata a Maria Callas anche se per ragioni anagrafiche non ho potuto conoscere direttamente la Callas, l'ho sempre sentita vicina a me e alla mia sensibilità. Probabilmente la comune origine mediterranea, senza dimenticare la presenza greca in Sicilia, hanno fatto di lei una sorta di guida spirituale, pur in un'arte diversa dalla mia, ma comunque sempre legata al teatro. Eleonora Abbagnato

CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA!
SABATO 29 LUGLIO Teatro Annibal Caro

7 X RIEN

7xrien Frédéric Iovino

creazione Olivier Dubois
interpreti Christine Corday, Sophie Lèbre, Camerone Bida
produzione Ballet du Nord - Centre Chorégraphique National Roubaix Hauts de France
in coproduzione con Bolzano Danza – Tanz Bozen
in collaborazione con Civitanova Danza & AMAT

ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

Scene: alluminio... nient'altro che alluminio!

PRIMA ED ESCLUSIVA REGIONALE

Viaggio nel cuore delle mie piraterie emozionali, corporali, umane... Nasco pirata, sarò dunque capitano di questo corpo-imbarcazione che naviga sulle onde agitate della vita. La mia anima lotta, il mio ventre urla, le mie gambe tremano, gli occhi sono stravolti... voglio riconoscere tutti questi tormenti... Sapere, forse, è già un po' dominare. Sarò curioso di queste terre sconosciute: relazionandomi con esse ne conoscerò il sapore e il veleno.

Il faccia a faccia con i nostri «peccati capitali» non sarà mai diretto, mai commentato e raramente mostrato. Sarà sentito! Liberare la sensazione di ciascuno/a. Per comprendere non bisogna necessariamente vedere, ma piuttosto percepire col giusto dosaggio il perché dei nostri umori... il veleno-rimedio! È un invito alla curiosità di capire l'equilibrio del nostro mondo intimo e sociale, non come una lotta tra forze opposte ma come un saggezza di equilibri!

Alluminio... la scenografia, i costumi, gli accessori... nient'altro che alluminio! Si danzerà (un trio, un duo e un solo), si racconterà, vi vedremo (fotografie) e ci si immergerà (un'installazione).

Danza Avarizia - Invidia - Collera: Un triumvirato coreografico.

Orgoglio: Un solo, perché è una storia solitaria.

Collera: Un duo senza vittoria Pigrizia: Molto più di quanto sembri

Racconto Lussuria: Christine Corday 60 anni, ci parla senza mai dirci nulla. D'altronde, ci parlerà molto di tutto ciò... il nostro San Tommaso d'Aquino! Un libricino con questo testo verrà consegnato! Souvenir epico!

Installazione Gola: All'ingresso, il pubblico troverà uno spazio quadrato gonfiabile con un vetro in plastica, visibile ma non accessibile. Dietro al vetro, una macchina produce zucchero filato senza sosta... All'uscita, questa «grotta del tesoro» sarà aperta... bisogna pur cedere!

Fotografie: All'ingresso del luogo della rappresentazione verrà installato uno spazio di "espiazione dei peccati". I bambini verranno fotografati mentre interpretano uno dei sette peccati capitali partendo da riproduzioni di dipinti, sculture, film, ecc... Queste fotografie verranno proiettate durante tutto lo spettacolo... un faccia a faccia ludico con loro stessi!
INTERVISTA A OLIVIER DUBOIS
Descrivi la creazione 7 x Rien come l'avventura di una vita. La concepisci sotto forma di viaggio iniziatico? Se sì, con quali scoperte e con quali insegnamenti? Non vi è alcun approccio didattico ma si tratta di un vero e proprio viaggio iniziatico per ogni bambino perché l'oggetto in questione (il perché e il come) non verrà mai svelato del tutto, in questo modo si preserva la comprensione intima e la scelta. Il titolo parla già da solo, 7 x Rien, poichè non vi è nulla di grave, nulla di pericoloso... il riso è un eccellente schermo contro l'angoscia e la paura. Questo passaggio sarà, lo spero, ricco di umorismo, di stravaganza. Spero susciti in loro il desiderio di confrontarsi con i genitori, gli insegnanti e soprattutto tra di loro... come se ognuno portasse un po' dello spettacolo con sé e lo ampliasse parlandone nel suo ambiente.
Dei sette peccati capitali ai quali ti riferisci, non è l'aspetto morale che ti interessa. Hai forse adottato il punto di vista di un bambino birichino? L'aspetto morale non mi interessa affatto, questa creazione non ha nulla a che fare con la religione. Mi interessa piuttosto la nozione del libero arbitrio, vorrei far capire a questi ragazzi la sfida della tentazione, i suoi ingranaggi, i turbamenti causati da questi peccati, che ci imprigionano e ci fanno perdere il nostro libero arbitrio. Il peccato non è più capitale, né mortale se si resta saggi. Essere il proprio Dio in qualche modo riconoscendo il proprio diavolo... tutto questo con molto umorismo!
«Sapere, forse, è già un po' dominare». È questo un invito a conoscersi meglio, a dare un nome alle proprie emozioni per vivere meglio con sé stessi e con gli altri? Sì, perché ci si perde nell'oscurità, ed ancor di più in piena luce... è come se dessi loro una candela per illuminare il cammino che hanno intrapreso. Mi piace l'idea che questi ragazzi condividano le loro sensazioni e perfino possano esprimere ciò che provano tramite la risata, la contestazione o lo stupore. Ad esempio, durante lo spettacolo verranno proiettate su schermo immagini dei loro volti che interpretano alcuni peccati partendo da riproduzioni di dipinti, sculture e fotografie. È allo stesso tempo una recitazione, una simulazione e un faccia a faccia ludico.
Per te, la curiosità è indispensabile nel corso dell'esistenza? La curiosità è essenziale, direi addirittura vitale... poiché da una parte nutre l'immaginario, dall'altra offre una molteplicità di incontri possibili con se stessi e con gli altri. Permette di percorrere la propria vita come fosse il primo giorno e di scrivere la propria storia.
Per avere accesso alla comprensione, raccomandi di ricorrere alla sensazione piuttosto che all'intelletto. Pensi che l'intelligenza della sensazione sia primordiale e che la danza possa aiutare a percepirla meglio? Io non do lezioni. Preferisco mille volte liberare la sensazione perché la sensazione intima è libera, unica e legittima.

OLIVIER DUBOIS direttore del Ballet du Nord dal'1 gennaio 2014, nominato nel 2011 tra i venticinque migliori danzatori al mondo dalla rivista "Dance Europe", vanta una carriera unica, tra creazione, interpretazione e insegnamento. Nato nel 1972 presenta il suo primo solo Under cover nel 1999. Nel corso della sua carriera è stato interprete delle creazioni di numerosi coreografi e registi, tra i tanti: Laura Simi, Karine Saporta, Angelin Preljocaj, Charles CréAnge, le Cirque du Soleil, Jan Fabre, DominiqueBoivin, Sasha Waltz. Dal 2005 le sue creazioni si susseguono con successo: dopo il passo a due Féroces creato con Christine Corday per il Teatro de l'Esplanade di SaintEtienne, nel 2006 su commissione della Società francese degli autori e del Festival di Avignone crea Pour tout l'or du monde... nell'ambito del progetto Sujet à vif. Nel 2007 il Sindacato professionale della critica francese (musica, teatro, danza) gli conferisce il Premio speciale alla carriera di interprete e per quest'ultima creazione. Nel 2008 per il Festival di Avignone crea Faune(s) ispirato a L'Après-midi d'un faune di Vaslav Nijinski. Lo stesso anno riceve il Primo premio "ardin d'Europe a Vienna. Nel 2009 firma la coreografia de La Périchole di Offenbach per le Opere di Lille, Nantes e Limoges con la regia di Bérangère Jannelle. Nell'ottobre 2009 tiene un'esposizione per un mese, L'interprète dévisagé, al Centre National de la Danse a Parigi. Su commissione de Les Ballets de Monte-Carlo crea Spectre, presentato l'1 aprile 2010. Nel mese di settembre dello stesso anno presenta alla Biennale di Lione L'homme de l'Atlantique, un passo a due sulla musica di Frank Sinatra. Nel mese di novembre 2009 avvia la creazione di una trilogia, Etude critique pour un trompe l'oeil, presentando Révolution; la seconda parte, il solo Rouge, vede la luce nel dicembre 2011; infine la terza parte, Tragédie, è presentata il 23 luglio 2012 con grande successo mondiale. Inizia poi una serie di creazioni sul tema de La sagra della primavera, la prima si chiama Prêt à baiser Sacre#1. Oltre alle sue attività di coreografo e interprete insegna e conduce workshop presso compagnie e scuole di danza all'estero, tra queste: l'Opera Nazionale di Vienna, la Scuola Nazionale di Atene, l'Opera Nazionale de Il Cairo, Troubleyn/Jan Fabre, Ballet Preljocaj, la Scuola delle Belle Arti a Monaco. Nel 2012 ha ricevuto il Diploma di Stato di Professore di danza. Nel 2011 ha inoltre curato la creazione di Envers et face à tous con 120 interpreti amatoriali presso il Prisme d'Elancourt. Questo progetto prosegue nel maggio 2014 nell'ambito degli eventi Made in Rbx. Crea Élégie per il Balletto Nazionale di Marsiglia nell'ambito di "Marsiglia 2013 Capitale Europea della Cultura" e nello stesso anno la rivista "Danza&Danza" lo nomina migliore coreografo per Tragédie e Élégie. Nel 2015 crea Mon élue noire Sacre#2, solo per la danzatrice Germaine Acogny. Nel mese di giugno dello stesso anno presenta Les Memoires d'un seigneur con un danzatore professionista e quaranta comparse amatoriali. Nell'agosto 2016 crea AUGURI con 22 danzatori per il Festival Kampnagel di Amburgo, si chiude così la trilogia iniziata nel 2009, lo spettacolo è stato presentato alla Biennale danza di Lione.

LA NOTTE DELLA STELLA
VENERDÌ 4 AGOSTO Teatro Rossini

MORPHED

 Morphed08 foto di Mikki Kunttu

coreografia Tero Saarinen
musica Esa-Pekka Salonen
Concert etude for solo horn [2000]
Foreign Bodies [2001]
Violin Concerto [2009]
luci e scene Mikki Kunttu
costumi Teemu Muurimäki
assistenti al coreografo Henrikki Heikkilä, Satu Halttunen
ballerini | Tero Saarinen Company
Ima Iduozee, Leo Kirjonen, Saku Koistinen
Mikko Lampinen, Jarkko Lehmus
Pekka Louhio, Jussi Nousiainen /Eero Vesterinen
David Scarantino [da confermare]
produzione Tero Saarinen Company
in collaborazione con Helsinki Festival
e Opéra Théâtre de SaintEtienne

in collaborazione con ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

PRIMA ED ESCLUSIVA ITALIANA

In Morphed, un gruppo di otto ballerini, che traboccano forza ed energia mascolina, si immergono in temi vari, come il cambiamento e la sensualità. La coreografia di Tero Saarinen spazia dall'aggressività brutale alla leggerezza e al minimalismo, proprio come le musiche del compositore Esa-Pekka Salonen. Le scene e le luci sono curate da Mikki Kunttu, premiato con un Bessie award e storico collaboratore del coreografo, i costumi sono firmati da Teemu Muurimäki.

Il movimento per me è un'ispirazione continua. Mi affascina la ricerca di profondità sempre più grandi, raggiunte tramite un'immersione nelle nostre forze primitive per scoprire una forma di coreografia vibrante, stratificata, espressiva.
In questa creazione in particolare, ho voluto giocare con l'attrito e con energie contrastanti. Diciotto anni dopo la mia prima coreografia per soli uomini, Westward Ho, ho creato Morphed. Ho avvertito la necessità di mettere insieme uomini di età diverse e con diverse formazioni di danza, questa volta per trattare temi come il cambiamento e la sensualità. La mia trentennale carriera nella danza mi ha fatto sorgere il desiderio di usare l'arte della danza per affrontare i sentimenti mutevoli di un uomo.
Per la musica, ho scelto le composizioni Concert etude for solo horn, Foreign Bodies, Violin Concerto di Esa-Pekka Salonen. Ciò che mi ha colpito, oltre alla qualità cinetica della musica, è stato il modo in cui le musiche passano da toni aggressivi a toni più soft. Il compositore finlandese ha fornito con le sue creazioni uno spunto di riflessione per affrontare il tema delle varie emozioni e i virtuosismi di un uomo, un uomo danzante.
Tra la sensibilità e l'eroismo, io e gli otto ballerini aspiriamo all'infinito potere espressivo del corpo umano, al movimento liberatorio, a essere un uomo.
Tero Saarinen
Il danzatore e coreografo TERO SAARINEN inizia la sua carriera come solista del Finnish National Ballet nel 1985. Nel 1992 lascia la Compagnia alla ricerca di nuove ispirazioni in Europa occidentale e in Giappone, dove studia danza tradizionale giapponese e Butoh nel 1992 e nel 1993. Fonda la sua Compagnia nel 1996, durante la sua carriera ha creato circa 40 coreografie. Oltre alle creazioni per la Tero Saarinen Company e all'insegnamento della sua tecnica coreografica, Saarinen ha creato coreografie per altre compagnie, tra queste: Nederlands Dans Theater (NDT1), Batsheva Dance Company, Ballet Gullbenkian, Ballet de l'Opéra National de Lyon, Gothenburg Opera Ballet, Ballet National de Marseille, Ballet de Lorraine, Finnish National Ballet. Tra le produzioni più note per la sua compagnia, citiamo: Westward Ho! (1996), Petrushka (2001), la personale interpretazione di Tero Saarinen della partitura di Stravinkij, HUNT (2002), Borrowed Light (2004) e recentemente Kullervo (2015) in collaborazione con la Finnish National Opera.

Come coreografo, Saarinen è apprezzato per il suo originale stile di movimento, "un originale mix di grottesco e bellezza" in continuo gioco fra equilibrio e assenza di equilibrio. Le sue creazioni, che hanno riscosso grande successo a livello internazionale, sono considerate "opere d'arte totali". Saarinen ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue creazioni, sia in patria che all'estero.

La Tero Saarinen Company è in residenza permanente presso l'Alexander Theatre di Helsinki – la precedente sede del Teatro Nazionale Finlandese, dove Tero Saarinen ha iniziato la sua carriera negli anni '80. L'attività della Compagnia gode del sostegno del Ministero dell'Istruzione e della Cultura finlandese e della Città di Helsinki. La compagnia si è esibita all'estero in oltre quaranta paesi e tra le sue attività gestisce inoltre un programma internazionale di insegnamento.

CIVITANOVA DANZA
PER DOMANI [CAMPUS]
31 luglio - 5 agosto 2017
consulenza artistica Paola Vismara

INSEGNANTI
Frédéric Olivieri
direttore Corpo di Ballo Teatro alla Scala
direttore Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala
Florence Clerc
professeur du ballet, Ballet de l'Opéra de Paris
Paola Vismara
docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala
Claudia De Smet
ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj
Fabrizio Monteverde
coreografo internazionale

Il Campus Civitanova Danza per Domani - giunto alla quinta edizione - intende offrire un'occasione di formazione guidata dai maggiori esperti di insegnamento della danza a livello internazionale. Si tratta di un programma intensivo con i migliori maestri europei di lezioni di danza classica e contemporanea che avrà luogo nei giorni 31 luglio - 5 agosto a Civitanova Marche.
Il programma propone lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, base (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (da 14 anni).

Termine ultimo iscrizioni giovedì 20 luglio 2017.

Chi si iscrive entro venerdì 7 luglio avrà diritto al 10% di sconto.
Gli allievi stranieri avranno diritto al 20% di sconto.
Gli allievi che hanno già frequentato il Campus gli anni scorsi (2014 – 2015 - 2016) e gli allievi che frequentano la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala avranno diritto al 10% di sconto.

Informazioni
071 2075880 | 3393045539
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.amatmarche.net
www.civitanovadanza.it

ABBONAMENTI

NEW #Allinclusive [6 spettacoli a un prezzo davvero speciale!]
I settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro e Teatro Cecchetti 82 euro
II settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro e Teatro Cecchetti 72 euro
III settore Teatro Rossini + posto unico numerato Teatro Annibal Caro e Teatro Cecchetti 65 euro

#Festivalnelfestival [3 spettacoli, intera giornata del 15/07]
25 euro ridotto* 18 euro

BIGLIETTI
Teatro Annibal Caro
posto unico numerato 10 euro ridotto* 8 euro
per CIVITANOVA DANZA IN FAMIGLIA! è previsto un biglietto ridotto a 5 euro per ragazzi fino a 12 anni
Teatro Cecchetti
posto unico numerato 8 euro ridotto* 6 euro
Teatro Rossini
BOLERO / TRIP-TIC, MORPHED
I settore 20 euro ridotto* 15 euro
II settore 15 euro ridotto* 10 euro
III settore 10 euro ridotto* 8 euro
IL MITO DI MEDEA
I settore 50 euro ridotto* 45 euro
II settore 45 euro ridotto* 40 euro
III settore 40 euro ridotto* 35 euro
Hotel Miramare CIVITANOVA DANZA FOCUS Lido Cluana HAPPYDANCEHOUR! ingresso gratuito

*giovani fino a 24 anni, iscritti scuole di danza e convenzionati vari

VENDITA ABBONAMENTI dal 10 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [domenica e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo] dalle ore 18.30 alle ore 20.30
AMAT e biglietterie del circuito 071 2072439 lunedì – venerdì dalle ore 10 alle ore 16

VENDITA BIGLIETTI dal 24 giugno
Teatro Rossini 0733 812936 tutti i giorni [dom e festivi esclusi, tranne se giorno di spettacolo]
dalle 18.30 alle 20.30
nei giorni di spettacolo vendita biglietti presso i teatri di riferimento da un'ora prima dell'inizio
vendita on line www.vivaticket.it

BIGLIETTERIE & INFORMAZIONI
Teatro Rossini 0733 812936 www.teatridicivitanova.com | Teatro Annibal Caro 0733 892101
Teatro Cecchetti 0733 817550 | AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net
www.civitanovadanza.it

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INIZIO SPETTACOLI
Hotel Miramare ore 16.30 Lido Cluana ore 19 Teatro Cecchetti ore 20.30
Teatro Rossini ore 21.30 Teatro Annibal Caro ore 23.15 Civitanova Danza in famiglia! ore 20.30

PREVENDITE BIGLIETTI
Ancona Casa Musicale 071 202588; Ascoli Piceno Teatro Ventidio Basso 0736 298770; Call Center 071 2133600; Fano Teatro delle Fortuna 0722 800750; Fermo Teatro dell'Aquila 0734 284295; Loreto Pro Loco 071 977745; Macerata Biglietteria dei Teatri 0733 230735; Pergola Museo Bronzi 0721 734090

Ultima modifica il Domenica, 06 Agosto 2017 23:08
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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