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NAPOLI Teatro Festival Italia 2014 - La settima edizione dal 6 al 22 giugno

NAPOLI Teatro Festival Italia 2014 NAPOLI Teatro Festival Italia 2014

La settima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, si svolgerà dal 6 al 22 giugno. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival è firmata per il quarto anno consecutivo dal direttore artistico Luca De Fusco.
Trenta spettacoli (in grandissima parte prime assolute e prime italiane) con un focus dedicato a Cechov e uno a testi ispirati all'infanzia. Ma anche un omaggio a Eduardo De Filippo a trent'anni dalla morte, tanti giovani registi napoletani, nuova drammaturgia e letteratura.
Quest'anno il Napoli Teatro Festival Italia inaugura al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa con uno spettacolo di danza, Reshimo della Vertigo Dance Company che torna per il terzo anno consecutivo dopo il successo napoletano del 2012 e 2013 che l'ha resa famosa in Italia e in Europa. Oltre a Reshimo (prima assoluta) la compagnia israeliana (che dopo Napoli volerà per la prima volta a New York e in Cina) presenterà Mana, una delle loro coreografie storiche. La grande danza sarà presente al Festival anche con Addio alla fine di Emio Greco, coreografo tra i più interessanti del momento, da pochi mesi nominato direttore del Balletto nazionale di Marsiglia, la storica compagnia di Roland Petit.

Cantieri teatrali
Anche quest'anno, poi, come nel 2013, il Festival ha scelto di essere un cantiere teatrale internazionale. Ben 3 spettacoli, infatti, nascono da audizioni tenutesi in città e da residenze artistiche: Finale di partita di Samuel Beckett, regia di Lluis Pasqual, con protagonista Lello Arena; il Sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo che sarà recitato dal genovese Eros Pagni, regia di Marco Sciaccaluga, e il Giardino dei ciliegi di Cechov, dal sapore mediterraneo, firmato da Luca De Fusco.

Focus Cechov
Il Focus dedicato a Cechov oltre allo spettacolo di De Fusco, Giardino dei ciliegi, prevede uno Zio Vanja con la regia di Andrei Konchalovsky, uno Zio Vanja (titolo Un Vania) firmato dal regista argentino Marcelo Savignone, uno Zio Vanja firmato dal regista lettone Rimas Tuminas, molto poco tradizionale, basato sullo sport, sull'acrobatica, sulla clownerie grottesca, pluripremiato come il più interessante evento russo dell'anno. Dedicati a Cechov ci sono anche Tre sorelle firmato ancora da Konchalovsky e Un gabbiano firmato da Gianluca Merolli, giovane artista che lavora tra cinema, teatro e musica.

Focus ispirato al mondo dell'infanzia
Il Focus di spettacoli ispirati al mondo dell'infanzia si apre con Lebensraum di Jakop Ahlbom dedicato al cinema muto di Buster Keaton, protagonista una bambola. Segue Pinocchio, la favola per bambini più amata e conosciuta nel mondo firmata dal regista spagnolo Gustavo Tambascio, uno spettacolo che unisce la magia del circo con l'originalità del musical e poi Die Geschichte des Kaspar Hauser con la regia di Alvis Hermanis che racconta la storia di Kaspar Hauser un principe ereditario o un imbroglione (la storia non l'ha mai accertato) che comparve a Norimberga nel 1828 e raccontò di essere stato segregato per 17 anni. Una vicenda che appassiona da sempre registi cinematografici e teatrali e che Hermanis presenta in maniera molto originale travestendo un gruppo di bambini da vecchi e inserendo sulla scena un piccolo cavallo. Il Focus prosegue con Making babies ispirato al libro della scrittrice irlandese Anne Enright: la storia di una maternità dall'inizio della gravidanza fino al compimento del secondo anno del bambino e chiude con Arrevuoto 2014 nono movimento Donogoo progetto di teatro e pedagogia curato da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto.

Ospitalità Nazionali
Roberto Andò che nel 2013 ha riscosso un gran successo al cinema con il film "Viva la libertà" torna al Napoli Teatro Festival Italia (nel 2008 presentò Come se nulla fosse avvenuto) con Good People il testo di uno scrittore di teatro contemporaneo, David Lindsay-Abaire, vincitore nel 2007 del Premio Pulitzer (la traduzione del testo curata da Roberto Andò e Marco Perisse uscirà per Bompiani in occasione del debutto). Una storia moderna ambientata a Boston che mette a confronto "chi ha" e "chi non ha". Protagonista Michela Cescon.
Paolo Valerio, affiancato da una attrice di primo piano del panorama italiano, Chiara Caselli, metterà in scena un testo letterario molto amato: Le ho mai raccontato del vento del nord di Daniel Glattauer. Una storia d'amore moderna nata da una mail inviata per errore.
Per la prima volta arriverà al Festival Riccardo Caporossi (della storica coppia Remondi-Caporossi, duo specializzato nel teatro di ricerca sin dagli anni '70) che porterà Mura spettacolo che lui stesso definisce "per bambini adulti e adulti bambini" ispirato al mito della caverna di Platone. Peggy Guggenheim – Donna allo specchio, testo di Lanie Robertson, è invece il titolo dello spettacolo che firma Alessandro Maggi, protagonista Fiorella Rubino. Una storia incentrata su Peggy, la figlia di Benjamin Guggenheim e nipote di Solomon Guggenheim, fondatore del Museo di New York. Vietato ballare/Interdit de dancer è invece un testo che nasce dalla storia personale della giovane regista napoletana Alessia Siniscalchi, una storia ricca di paradossi in cui i linguaggi si confondono.
Due giovani, ma già affermati registi napoletani tornano al Napoli Teatro Festival Italia: Arturo Cirillo con Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi, di cui è anche protagonista e Francesco Saponaro con Dolore sotto chiave, l'altro spettacolo dedicato ad Eduardo De Filippo. Una messinscena che segna un incontro interessante tra Saponaro e Carullo-Minasi, giovane compagnia siciliana dallo stile netto e riconoscibile pluripremiata dal 2011 in poi. Al loro fianco Luciano Saltarelli, interprete originale della sua generazione. Infine Enzo Moscato ci presenta Istruzioni per minuta servitù, testo finalista della cinquantesima edizione del premio Riccione per il Teatro (2009) e Maurizio Scaparro propone un riallestimento di Amerika di Kafka. Caffè Némirosky, è un ciclo di letture dedicato a Irène Némirosky, scrittrice ucraina rifugiatasi in Francia dopo la rivoluzione d'ottobre e morta ad Auschwitz, considerata ormai a pieno titolo una delle grandi autrici del Novecento.
Oltre che a Pietrarsa il Napoli Teatro Festival Italia mette in scena in luoghi non teatrali altri due spettacoli: Per oggi non si cade, testo di Manlio Santanelli, regia di Fabio Cocifoglia. Uno spettacolo site-specific pensato per una location non teatrale che lo spettatore seguirà come in una visita museale, avvalendosi di audio-guide che gli permetteranno di ascoltare la storia, guardando immagini video e installazioni. Il racconto, così come ama fare Santanelli è surreale: per un giorno Dio decide di lasciare senza gravità Napoli e sulla città per 24 ore galleggiano sacchetti di immondizia che normalmente sono agli angoli delle strade. E Mettersi nei panni degli altri/vestire gli ignudi scrittura scenica collettiva realizzata da Davide Iodice insieme agli ospiti del Dormitorio pubblico di Napoli.
A completare il programma uno spettacolo firmato da Giuseppe Sollazzo Il giorno in cui ci siamo incontrati e non ci siamo riconosciuti. Spettacolo senza parole che vede in scena trenta attori di varie nazionalità.
Infine La Fondazione Campania dei Festival e Ars Progetti presentano uno spettacolo nell'ambito del progetto di cooperazione e assistenza alle istituzioni culturali del Kosovo Culture for All. Titolo She -Ra -Zade ideazione, regia e coreografia di Alessandra Panzavolta. In scena il National Ballet of Kosovo.

Ultima modifica il Venerdì, 11 Aprile 2014 14:37
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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