martedì, 14 agosto, 2018
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Krystian Lupa

Krystian Lupa Krystian Lupa

Tra il 1963 e il 1969 si è formato come pittore e grafico all'Accademia di Belle Arti di Cracovia, e poi come regista alla Scuola Superiore di Cinema e Arte Televisiva di Lodz e alla Scuola Statale di Arte Teatrale di Cracovia. Conclusi gli studi, si è unito al Teatr Norwida di Jelenia Gòra, dove insieme a un gruppo di giovani attori ha sperimentato nuove forme espressive, e più tardi allo Stary Teatr di Cracovia. Qui ha esordito con Ivona, Principessa di Borgogna, di Gombrowicz, e dal 1984 ne ha fatto la sua unica sede di lavoro per molti anni. Gli anni passati allo Jelenia Gòra hanno visto la luce dei suoi Transparent Room e Dinner, così come le interpretazioni delle opere di Witkacy: Le bellocce e i bertuccioni, I Pragmatisti, Maciej Korbowa e Bellatrix (1986). Queste opere si sono avvalse del teatro quale opportunità per superare i limiti della personalità umana. Tali esperimenti sono stati sintetizzati allo Stary in Traumstadt, tratto da Alfred Kubin – una sorta di viaggio interiore.

I suoi successivi spettacoli rappresentati a Cracovia hanno preso in esame il soggetto della condizione spirituale dell'uomo nell'epoca del grande cambiamento culturale: I fanatici di Musil, I fratelli Karamazov di Dostoevsky, Schizzi dell'uomo senza qualità ispirato a Musil (al PWST di Cracovia), e Malte, o il trittico del figliol prodigo basato su Rilke. La fabbrica di calce (Kalkwerk) basato su un romanzo di Thomas Bernhard ha segnato l'inizio della passione di Lupa per l'opera di questo autore (seguito da Immanuel Kant a Wroclaw e Ritter, Dene, Voss allo Stary), che lo ha aiutato ad esplorare i meccanismi irrazionali della psiche umana.

La sua riflessione sul cambiamento spirituale dell'uomo di origini cristiano- europee è stata riassunta nelle due parti de I Sonnambuli tratto da Hermann Broch, mentre per rinfrescarsi le idee è approdato ad "Arte" di Yasmina Reza, una spiritosa opera contemporanea sui paradossi dell'estetica avant-garde. Al di fuori di Cracovia, ha rappresentato Il ritorno di Ulisse di Wyspiaski (a Varsavia), ed Estinzione di Bernhard (a Varsavia) – un brillante tentativo di svelare le deformazioni culturali. Dopo il 2000, allo Scena Kameralna dello Stary, dove sono rappresentati tutti gli spettacoli di Lupa a Cracovia, e dove si svolgono le sue attività di laboratorio con gruppi di attori, sono state rappresentate tre sue pièces magnifiche: Il maestro e Margherita (tratto da Bulgakov), Zarathustra (tratto da Così parlò Zarathustra di Nietzsche e Nietzsche. Trilogia, di Schleef) e Factory 2 – una fantasia collettiva ispirata dall'opera di Andy Warhol, in cui parte del contenuto è giocata sull'improvvisazione. Krystian Lupa, che ha ottenuto diversi premi tra i più importanti, insegna alla scuola di teatro statale dal 1983.

Ultima modifica il Sabato, 22 Giugno 2013 17:39
La Redazione

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