6 ottobre 2008
Comunicato Stampa
L’Agis sulle dichiarazioni del ministro Bondi
Compete al Governo definire regole per realizzare un nuovo sistema dello spettacolo italiano. Questa l’apprezzabile indicazione politica, emersa dalle dichiarazioni fatte ieri dal ministro Bondi al quotidiano La Stampa, per la cui modalità di attuazione l’Agis si attende un confronto in sede governativa e parlamentare, nel presupposto che sia nell’immediato ripristinata una situazione di normalità dei finanziamenti, condizione essenziale per pervenire alla ridefinizione del sistema spettacolo nel nostro Paese.
Già nell’incontro del 18 settembre, a fronte delle anticipazioni del ministro sulle risorse per lo spettacolo nella legge finanziaria 2009, l’Agis ebbe infatti a rilevare che:
la riduzione del fondo Unico per lo spettacolo a 380 milioni di euro, e la contestuale abrogazione di altri fondi per 80 milioni, delinea una situazione di ingovernabilità del settore, venendo a mancare il 33% degli stanziamenti ad attività già programmata, con pesanti riflessi anche per le regioni e gli enti locali;
l’impegno del ministro Bondi a recuperare quanto meno la decurtazione del FUS, apprezzabile per il partecipato e non rituale impegno politico, non affronta il problema di fondo che, sostenne l’Agis, è quello della individuazione di un nuovo sistema dello spettacolo italiano, sostenibile nel rapporto tra gli investimenti pubblici e la funzione culturale, sociale, occupazionale del settore.