29 ottobre 2007
Supplemento 1 al n.753
Vergnano (ANFOLS) : Il 5 per mille alle Fondazioni Liriche
La Finanziaria 2008 reintroduca le fondazioni tra i beneficiari,
dopo l’assurda esclusione nel 2007
Migliorano i bilanci. No all’azzeramento dei debiti. I sindacati
collaborino al rinnovo del contratto
Più di un milione di euro. E’ questa la cifra che le
fondazioni lirico sinfoniche hanno ricevuto dai cittadini attraverso
la destinazione del 5 per mille sulle imposte del 2006.
“La risposta è andata al di là delle nostre
aspettative e ha coinvolto tutte le fondazioni – commenta Walter
Vergnano, presidente dell’Anfols, associazione fondazione lirico
sinfoniche - Adesso ci auguriamo che nella Finanziaria 2008 le fondazioni
liriche siano reinserite tra i destinatari possibili del 5 per mille,
dopo essere state assurdamente estromesse nel 2007, con l’obiettivo
di escludere le fondazioni bancarie. Ovviamente, qualora le fondazioni
liriche continuassero ad essere escluse, ci attiveremmo subito perché la
cosa sarebbe davvero incomprensibile, soprattutto per tutte quelle
persone che hanno deciso di sostenerci confermando di riconoscersi
nell’attività delle istituzioni culturali delle proprie
città”.
Vergnano, intervistato dal Giornale dello Spettacolo, commenta inoltre
positivamente la crescita del Fondo unico per lo spettacolo (Fus). “Il
governo – afferma - ha confermato il suo impegno nei confronti
della cultura e dello spettacolo. I bilanci delle fondazioni sono
sicuramente migliorati, anche se alcune scontano ancora l’onda
lunga di anni molto difficili”. Ma il presidente dell’Anfols
si dice assolutamente contrario a provvedimenti statali che azzerino
i debiti delle fondazioni: “significherebbe – spiega
- promuovere alcune gestioni che hanno creato dei disavanzi, rispetto
a chi si è impegnato per mantenere bilanci in condizioni gestibili.
Sono contrario ai condoni e ad un intervento dello Stato in questo
senso. Sono invece favorevole al fatto che, come avvenuto a Palermo
e recentemente a Venezia, le amministrazioni comunali si assumano
la responsabilità, anche contraendo dei mutui, di risanare
il bilancio dei propri teatri”.
Vergnano sottolinea inoltre il mancato avvio del tavolo per il rinnovo
del contratto nazionale di lavoro, al quale i sindacati non si sono
ancora presentati: “non è accettabile che il sindacato
continui a sfuggire a questo incontro che noi riteniamo fondamentale
per il futuro dei nostri teatri e soprattutto dei lavoratori a cui
vogliamo garantire un lavoro certo mantenendo i livelli occupazionali
e gettando, semmai, le basi per aumentarli. Ci sono – conclude
il presidente dell’Anfols - delle innegabili criticità da
risolvere: abbiamo una produttività inferiore a quella che
dovrebbe essere, e per superare questo limite occorre avviare un
confronto coraggioso, studiando anche nuovi strumenti organizzativi”.