18 settembre 2007
Supplemento 2 al n.747
EGIDIO PALMIRI (ENC): GLI ENTI LOCALI CONTRO I CIRCHI ITALIANI
"E gli organi di informazione ci oscurano". Scadute e non rinnovate le commissioni per i contributi
Malgrado raccolga importanti riconoscimenti a livello internazionale, il circo italiano continua ad essere oggetto di una considerazione riduttiva e avvilente da parte delle istituzioni nazionali e locali. E’ questa la denuncia di Egidio Palmiri, presidente dell’Enc, ente nazionale circhi, che sulle pagine del Giornale dello Spettacolo, ricorda i recenti successi ottenuti dai circensi italiani al III Festival Of Circus Arts svoltosi a Mosca: due ori andati a Yvette De Rocchi Bellucci e ai fratelli Pellegrini che concorreranno anche al Festival di Montecarlo del 2008 e una menzione speciale al clown Fumagalli.
E’ in particolare il rapporto con le amministrazioni locali a preoccupare Palmiri: "le imprese circensi – afferma - sono di fatto esposte agli arbitrii di sindaci e giunte che sembrano fare a gara per richiedere adempimenti e condotte diverse e astruse, a distanza di pochi chilometri, senza dimenticare anche che le aree vengono negate o concesse sempre e solo dopo lunghe corvée e tira e molla".
Il presidente dell’Enc evidenzia anche quella sorta di "oscuramento mediatico" di cui pare soffrire il circo italiano: "nonostante i buoni ascolti che le trasmissioni a tema circense spesso ottengono, sembra che gli organi di informazione applichino un sorta di censura anche di fronte alle vittorie ai grandi festival circensi, come Montecarlo o Mosca".
Sul piano regolamentare e legislativo, infine, il circo versa in una fase di stagnazione. "In attesa che il progetto di legge quadro trovi sbocchi concreti per la categoria – dice Palmiri - le imprese si confrontano con l’esistente. Le commissioni consultive sono scadute lo scorso mese di maggio, e all’orizzonte non vi sono prospettive immediate per la nomina dei nuovi componenti e, quindi, per la riunione dell’organismo. Certo, bisognerà rivedere alcuni dei criteri di distribuzione dei contributi con particolare riferimento alla qualità e con qualche maggior attenzione per la questione delle tournée all’estero".